Libri

“L’ultima caccia”

di Gabriele Ottaviani

Lo ascoltò e capì che la notte era appena iniziata…

L’ultima caccia, Jean-Christophe Grangé, Garzanti, traduzione di Doriana Comerlati. Il sangue non è acqua, si dice, e mai come in questo caso l’adagio pare aver trovato conferma: una conferma inquietante, però, va detto, perché nei riti e nei legami si annidano sovente insidie torbide e devastanti, e in questo caso il gioco perverso tra carnefici e vittime pare aver raggiunto un vero e proprio punto di non ritorno. I meandri della Foresta Nera sono oscuri come le fitte selve dell’anima, e sono un palcoscenico solenne, un fondale e insieme un simbolico personaggio: ogni cosa pare amplificata, l’eco accresciuta dal silenzio inquietante, il perdono impossibile, le grida d’aiuto destinate a restare inascoltate. Deve aver urlato Jürgen, ma nessuno l’ha sentito: Jürgen von Geyersberg, rampollo di una nobile, stimata, rispettabilissima dinastia. Trovato cadavere e mutilato, non può che occuparsene, per illuminare la verità, Pierre Niémans, detective brillante, abilissimo, risoluto, riservato, che con l’aiuto dell’allieva Ivana Bogdanović e del comandante Kleinert, capo delle forze dell’ordine tedesche, pare aver subito trovato una pista interessante da seguire, quella della pirsch, un misterioso rituale che viene fatto risalire ai Cacciatori neri, un gruppo di criminali senza scrupoli assoldati da Himmler per lo sterminio degli ebrei. Ma le premesse iniziali sembrano essere presto disattese, e nel frattempo una nuova battuta di caccia sta per cominciare… À bout de souffle.

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Libri

“L’inganno delle tenebre”

41Q1LftXmpLdi Gabriele Ottaviani

Dopo la disintossicazione, la fase successiva: l’azione. Agire. Colpire. Imporsi sul terreno della violenza.

L’inganno delle tenebre, Jean-Christophe Grangé, Garzanti. Traduzione di Paolo Lucca. Erwan atterra in Congo. La terra che ha fatto la fortuna della sua famiglia, i Morvan. È il comandante della Omicidi di Parigi. È sulle tracce di un serial killer, l’Uomo Chiodo. E al tempo stesso anche di una verità che, insieme a suo figlio, lo riguarda molto da vicino. Perché l’obiettivo del sanguinario e perverso omicida sembrano proprio essere loro. Ma… L’Uomo Chiodo ritorna. Ed è oggettivamente, per tutti gli appassionati, una buona notizia. Perché è un personaggio davvero interessante nato dalla penna di un autore che sa come calibrare perfettamente le emozioni: un giallo che tiene col fiato sospeso fino all’ultimo, classico ma anche originale, macabro, orrorifico, ad altissima tensione.

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