Libri

“I pazienti del dottor García”

4129uoCBShL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Le ho detto che ti sei innamorato alla follia…

I pazienti del dottor García, Almudena Grandes, Guanda, traduzione di Roberta Bovaia. Monumentale come la voce dell’artefice, fra le più importanti della recente storia letteraria spagnola che è stata di ispirazione anche per il maestro Bigas Luna, il romanzo, avvolgente, sensuale, complesso, articolato, convincente, coinvolgente, entusiasmante, potentissimo, solenne e poderoso, racconta la resistenza al nazismo nella Spagna di Franco. Ottantadue anni fa infatti su Madrid piovono le bombe dei nazionalisti e il giovane Guillermo García Medina, nipote di un nonno assai libertario, impara a trasfondere sangue, diventa il medico dei rossi – almeno questo è l’appellativo che gli viene di fatto affibbiato – e soccorre i repubblicani. Da lui, che vede nel suo destino il plotone d’esecuzione, si rifugia la vicina e amica d’infanzia Amparo Priego. Bella. Seducente. Ambigua come il rapporto che li lega. Falangista. Ma Guillermo ha una possibilità di salvezza: un suo paziente è infatti una spia, e la loro amicizia supera il tempo, che tutto erode. Ma anche nell’epoca della Guerra fredda il nazismo continua a tessere le sue infami e infide trame, e proprio pure a Madrid: infatti… Da non lasciarsi sfuggire.

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Libri

“I baci sul pane”

6992842di Gabriele Ottaviani

Formano una coppia talmente riuscita che sembra quasi siano venuti al mondo solo per innamorarsi l’uno dell’altra…

I baci sul pane sono quelli che si davano – e che qualcuno ancora dà, magari perché l’ha visto fare dalla nonna o dalla mamma nel corso dell’infanzia, e certe rimembranze sono come l’amore per Saffo, silenzi fatti di musica, fiamme che bruciano sotto pelle – alla pagnotta quando cadeva in terra. Perché è grazia di Dio. Che non si può sprecare. Nemmeno mettere capovolta in tavola. Perché è peccato. I baci sul pane sono il simbolo di una tenerezza antica che risale a quando si conosceva la fame vera. E il ricordo di quello che non si è avuto è indispensabile. Per non dimenticarsi mai da dove si viene. Per avere, nella vita, le priorità giuste. Per saper affrontare senza arrendersi le piccole e grandi tempeste che ogni tanto può capitare sbarrino la strada al vascello della tua esistenza, che certe volte ti sembra stia su senza una vera ragione. Come affrontare la crisi senza perdere la propria identità? È questo il tema del bellissimo volume di Almudena Grandes, per Guanda, I baci sul pane, tradotto da Roberta Bovaia. Da non perdere, si legge d’un fiato.

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