Libri

“Frozen”

cover500di Gabriele Ottaviani

Tu saresti Tarzan e io Jane? Avevo capito che non volevi fare sesso con me, ma qui tutto urla il contrario…

Frozen, GotenS, Triskell. Nico ha un problema. Non è l’unico ad averlo, ma per lui ha significato aver perso l’amore. Non sa esprimere i propri sentimenti. Jules, il suo compagno, prima di sbattere la porta per sempre l’ha chiamato cuore di ghiaccio. Ma non è così. Nico lo sa. Lo sente. Se ne cruccia. Lo sanno anche William. E Ricardo. E così sembra che nuovi sentimenti possano finalmente fiorire ancora: ma sapranno sopravvivere alla menzogna? Intenso.

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Libri

“Titano”

71GGW0vKLnL._AC_UL436_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Quella notte Helios riposò solo per poche ore. Nonostante il respiro dell’assassino si fosse stabilizzato e il suo corpo sembrasse ormai meno freddo, non si sentiva tranquillo: era preoccupato. Aveva davvero provato una grande paura, prima. Lui e l’assassino avrebbero dovuto fare un discorso sulla civile convivenza e almeno un minicorso di cosa diavolo gli sarebbe potuto essere utile, nel caso in cui si fosse ripresentata una situazione simile. E va bene, ne approfittò anche per imparare a memoria ogni singolo pezzettino del suo corpo. Che ci poteva fare? Era uno scienziato e aveva pure buon gusto. Non poteva mica negare che non fosse affascinante! Constatò che il gel oleoso emesso dal letto era stato nuovamente assorbito dallo stesso: a quanto pareva, questo non era solo un comunissimo letto per dormire, ma un vero primo soccorso. Sospettava che avesse la funzione di stabilizzare le condizioni critiche di chi ci si adagiasse sopra, e questo spiegava il benessere che aveva provato lui stesso la prima volta che ci si era disteso. Le botte e i traumi della caduta che aveva subito al suo arrivo erano praticamente scomparsi, come se non fossero mai accaduti. Ne voleva uno anche lui, e si chiese se potessero spedirglielo a casa, magari con le istruzioni per il montaggio. I suoi occhi rossi erano tornati sulla figura dormiente del titano. Avevano cominciato l’esplorazione dai piedi: erano esattamente come i loro, cinque dita, forti e in grado di sostenere non solo il loro peso ma anche sforzi incredibili. Poi era passato alle gambe: muscolose, toniche, agili ma non eccessivamente grandi, gli ricordavano quelle dei predatori felini che sulla Terra era stati quasi sull’orlo dell’estinzione. Il sesso molle era adagiato fra le gambe e… «Sorpresa, sorpresa,» mormorò piano. «Niente palle, interessante.» Riprese a salire trovando la pancia piatta ma all’apparenza bella solida, probabilmente aveva una serie di muscoli che attraversavano tutto il corpo come quelli terrestri. I pettorali erano ben sviluppati, ma senza capezzoli. Era buffo pensare di aver fatto così tanta strada per trovare qualcuno talmente simile alla propria specie, pure tanto diverso sotto alcuni aspetti fondamentali come gli organi sessuali. Le spalle erano proporzionate al resto del corpo, così come le braccia. In generale il corpo del titano rispettava le misure di un normale essere umano.

Titano, Gotens, Triskell. Il sogno che ha cullato di fatto da sempre si trasforma velocemente in un incubo per Helios, che da quando ha memoria non ricorda altri desideri così forti come quello di riuscire a raggiungere Titano, la misteriosa luna ha su di lui la seducente ascendenza d’un’attrazione quasi amorosa e sensuale: prendere parte alla spedizione che lo metterà in contatto con la sua oscura popolazione è l’obiettivo di una vita, che rischia di naufragare senza speranza nel momento in cui la navetta, a causa di un imprevisto, viene abbattuta. Helios però si salva, miracolosamente, e fa la conoscenza di Deimos. Una strana creatura. Tutta bianca. Con gli occhi viola. Che incute terrore. È un assassino dei più spietati. E Helios deve conviverci. E col passare del tempo il sentimento cambia colore… Avvincente, intrigante, da leggere.

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