Libri

“L’iris selvatico”

di Gabriele Ottaviani

Like a protected heart,

the blood‑red

flower of the wild rose begins

to open on the lowest branch,

supported by the netted

mass of a large shrub…

L’iris selvatico, Louise Glück, Il saggiatore. Traduzione e postfazione di Massimo Bacigalupo. Con testo originale a fronte. Il tempo passa e tutto erode, corrode, fagocita, scorre, ineffabile, inesorabile, inarrestabile. Bisogna godere dell’attimo, prima che appassisca, prima che la bellezza ceda il posto alla morte, che non ha eguali in fatto di eternità: gli splendidi paesaggi del New England nella cui fertile terra affondano le radici della scrittrice premio Pulitzer, docente a Yale, vincitrice del National Book Award, insignita del titolo di poeta laureato degli Stati Uniti d’America e premiata con il Nobel quest’anno, per citare pedissequamente la motivazione dell’accademia, per la sua inconfondibile voce poetica che con l’austera bellezza rende universale l’esistenza individuale, sono lo scenario universale per il garrulo e vivificante zampillare delle emozioni, descritte con accenti lirici elegantissimi.

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Libri

“Averno”

di Gabriele Ottaviani

Listen: at the path’s end the man is calling out.

His voice has become very strange now,

the voice of a person calling to what he can’t see.

Averno, Louise Glück, Il saggiatore. Traduzione di Massimo Bacigalupo. Con testo originale a fronte. La conoscono in pochi dalle nostre parti, purtroppo, ma ha appena vinto il Nobel, e con pieno merito, perché la sua voce poetica è cristallina, come le acque del lago Averno, che per gli antichi era addirittura la porta per l’altrove: e del resto a cosa serve la poesia, se non a spiegare la paura per l’ignoto, a penetrarne il mistero, a raccontare l’irraccontabile, a conoscere l’inconoscibile? Magnetica.

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