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“Gli uomini che hanno detto di no a Hitler”

61teqiEM3ML._AC_UY218_ML3_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Walter Schellenberg, la mente dietro Venlo nonché compagno occasionale di Canaris nelle cavalcate mattutine a Berlino, non era un tipo incline alla pura felicità. Ma la mattina del 5 marzo 1943, seduto su una poltrona di vimini al sole di primavera nella terrazza del castello di Wolfsburg, in Svizzera, che affacciava sull’Untersee, il tratto inferiore del Lago di Costanza, si sentiva soddisfatto. Sulla sponda opposta poteva vedere i campi e i boschi della Germania che si estendevano in lontananza. Il lago era calmo e di un azzurro intenso, e con il recedere dell’inverno i campi stavano già assumendo un tono di verde più deciso. Il buon umore di Schellenberg non era dovuto solo alla bella giornata e alla splendida vista. Il suo viaggio in Svizzera finora procedeva in modo più che soddisfacente. La Mercedes nera con la targa tedesca e la bandiera nazista aveva suscitato un certo scompiglio quando, tre giorni prima, si era presentata al posto di frontiera svizzero a Kreuzlingen, sulle sponde del Lago di Costanza. Le formalità erano state evitate grazie a una piccola delegazione dell’intelligence svizzera, che gli aveva fatto strada per i pochi chilometri che li separavano dal castello di Wolfsburg e aveva sostituito le targhe tedesche con altre svizzere. La sera seguente era stato portato in un’antica locanda alpina nel villaggio bernese di Biglen…

Gli uomini che hanno detto di no a Hitler, Paddy Ashdown, Newton Compton, traduzione di Lucilla Rodinò e Rosa Prencipe. Prima che si togliesse la vita per non cadere nelle mani dei nemici, uno dei più terribili criminali che la storia ricordi, Adolf Hitler, è stato un uomo che ha vinto regolari elezioni, ha ottenuto un potere immenso, ha governato la Germania per anni ed è stato circondato di uomini e donne che ne hanno assecondato l’indole perversa traendone vantaggio. Ma ci sono state anche persone che, correndo rischi terribili e sovente pagando prezzi altissimi, gli si sono opposte: scomparso due anni fa, Paddy Ashdown, barone Ashdown di Norton-sub-Hamdon, politico e diplomatico britannico, Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di San Michele e San Giorgio, Membro dell’Ordine dei Compagni d’Onore, rivive nel racconto dettagliatissimo che fa di queste vicende che hanno in ogni modo caratterizzato alcune delle pagine più importanti del secolo breve. Da leggere.

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