Libri

“Balene”

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Chissà che misteri ci sono…

Balene – Una storia d’amore, vertigini, miracoli e balene, Barbara Cappi, Grazia Giardiello, Giunti. Evelina sogna da sempre, sin da quando ha l’età della sua adorata nipotina, se non ancora inferiore, di andare alle Azzorre a vedere il passaggio delle balene: pensa che ormai sia troppo tardi per poterlo realizzare, ma invece la vita non smette per l’ennesima volta, sia nel bene che, purtroppo, nel male, di sorprenderla. È un personaggio formidabile per una storia intensa e appassionante, delicata e potente, emozionante e commovente, caratterizzata fin nel dettaglio con cura sopraffina: da leggere.

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“La fuggitiva”

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Chi sei?

La fuggitiva, Carlo Lefebvre, Giunti. Sembrano appartenere letteralmente a due mondi diversi le morti che a distanza di nove mesi funestano l’atmosfera di Amsterdam e quella di una decisamente meno nota località francese: un esperto di crittografia e il contabile di un priorato passano a quella che viene detta proverbialmente miglior vita in circostanze misteriose e inquietanti. Le indagini, che man mano procedono, mostrano però in realtà connessioni via via sempre più marcate, e talmente incredibili da essere più vere del vero. Così… Da non perdere.

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“Le unghie rosse di Alina”

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Era meglio cercare di fare sparire il corpo…

Le unghie rosse di Alina, Christine Von Borries, Giunti. Mozzafiato è termine sensazionalistico, ma vieppiù efficace e appropriato nella fattispecie di questo romanzo che sembra nato per essere trasposto sullo schermo. Sono quattro, sono donne, sono amiche: Valeria fa il pm, Erika l’ispettrice, Giulia la giornalista e Monica la commercialista. Sono di Firenze, città dove non manca ancora oggi un’aristocrazia pronta a tutto per soddisfare i suoi bisogni, abituata a sentirsi padrona, a pagare, a comprare, a possedere: una giovane e bellissima prostituta russa viene ritrovata cadavere, e l’indagine si preannuncia davvero molto pericolosa…

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“La nostra Londra”

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Le public libraries sono, in assoluto, l’aspetto che più ammiro di più della società inglese.

La nostra Londra, Simonetta Agnello Hornby, George Hornby, Giunti. Avvocatessa, scrittrice, figlia di baroni, presidente del tribunale Special Educational Needs and Disability, donna di multiforme ingegno e dalla sensibilità rara e profonda, mai retorica, mai banale, sempre intensa, capace di indurre con potenza e limpidezza alla riflessione sui temi più vari, insieme a suo figlio George, ironico e brillante, che è stato protagonista con lei anche di un docureality, un viaggio da Londra alla Sicilia (tre ore di volo, ma sembra un altro mondo) per sensibilizzare il pubblico in merito alle diverse abilità, Simonetta Agnello Hornby, nella capitale inglese ormai da cinquantasette anni, ritrae con vividezza e passione una società e una metropoli che non è affatto un mero sfondo, ma un’assoluta prima attrice nella sceneggiatura di una vita fatta di lavoro ed emozioni. Da non perdere.

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“Vocabolario sentimentale”

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Deprestagno. Depressione + stagno. La depressione è acqua stagnante di un pensiero o di molti pensieri. Un buco nero bel cuore. L’habitat migliore per far crescere le paure. Tutti noi lo possediamo…

Vocabolario sentimentale – Le parole che non ti ho detto, Momusso, Giunti. Il lessico delle emozioni racconta la mancanza, la tristezza, il coraggio, la speranza, l’amore, spesso inventando lemmi nuovi, perché non basta il conosciuto per descrivere le ragioni del cuore, che la ragione non conosce. E così nascono parole come confusembre, diversia, pigiamenica, nostralgia, attesare, ricuplanare, cioccole… Testi bellissimi, disegni meravigliosi, una veste grafica curatissima e un grappolo di passioni: un regalo perfetto, un libro che fa bene all’anima.

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fumetti, Libri

“Le più belle storie Disney del cinema – Un omaggio a La Strada di Fellini”

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Il venti di gennaio Federico Fellini, uno dei massimi geni dell’arte planetaria, poliedrico come un umanista, vincitore di tutto quel che si poteva vincere nel suo ambito e non soltanto, avrebbe compiuto cento anni: l’occasione è troppo ghiotta per non approfittarne, e Giunti fa un regalo straordinario a tutti i lettori, ossia, con la deliziosa prefazione di Vincenzo Mollica, Paperica per gli amici di vignetta, il nuovo meraviglioso titolo, in cui si può apprezzare la maestria di un maestro del fumetto come Giorgio Cavazzano, ma non solo, della collana Le più belle storie Disney del cinema – Un omaggio a La Strada di Fellini, che per la prima volta, assieme ad altre tredici avventure in cui i protagonisti dell’universo disneyano hanno a che fare a vario titolo con la settima arte, vede raccolte in un unico volume tutte le parodie – divenute un vero e proprio genere letterario in quel di Paperopoli e Topolinia, capace di istruire divertendo e di divertire istruendo, avvicinando molto spesso alla cultura chi forse non avrebbe nemmeno mai potuto avervi accesso – a fumetti con Topi e Paperi ispirate dalle pellicole del regista di Amarcord: semplicemente imprescindibile.

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“L’arte sconosciuta del volo”

71uTRBxwb3L._AC_UY218_ML3_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Andandocene avremmo lasciato quelle montagne buie…

L’arte sconosciuta del volo, Enrico Fovanna, Giunti. Ci ha fatto a botte. Ha sperato che morisse. E l’hanno trovato morto davvero. E non è che il primo delitto. Le vittime sono sempre giovanissime, in quel romito e remoto angolo di Piemonte dove Tobia vive e dove, agli albori degli anni di piombo, queste tragedie non possono determinare altri risultati che non siano la definitiva perdita della spensieratezza. Passano i decenni e Tobia, medico legale rimasto solo perché la moglie voleva altro, in primo luogo un figlio, è costretto a tornare nei luoghi dell’infanzia e a fare i conti col proprio passato nel momento in cui Lupo, il matto del paese che tanto importante è stato per lui, passa a miglior vita. Lo viene a sapere, e non può, non vuole, non deve mancare al funerale. E… Emozionante, brillante, magnetico.

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“Modigliani il principe”

cop_Modigliani_il_principedi Gabriele Ottaviani

Mia madre ci volta le spalle e se ne va.

Modigliani il principe, Angelo Longoni, Giunti. La storia è la migliore maestra, e va ascoltata, mai tradita: al tempo stesso però prendere da essa le mosse per apprendere, migliorare e non ripetere gli errori del passato non significa necessariamente dare vita a un racconto che non sappia connotarsi anche per una straordinaria piacevolezza, anzi. Longoni è precisissimo nella sua ricostruzione, ma al tempo stesso la narrazione è avvincente come e più di quella di un romanzo di pura invenzione: straordinaria viaggiatore, genio curioso, fragile e vitalissimo, Modigliani, in maniera assai originale, rivive in queste magnifiche pagine.

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“Un uomo in fiamme”

download.jpgdi Gabriele Ottaviani

Sono vestito da pompiere, chi vuoi che sia, la fata turchina?

Un uomo in fiamme, Marco Cubeddu, Giunti. Succede spesso: chi è sempre in prima linea per salvare gli altri non vuole, non può, non sa salvare sé medesimo, perché gli pare che in fondo di lui a nessuno realmente interessi. Roberto vive neghittosamente, aggiungendo giorni all’esistenza e non esistenza ai giorni, nel cuore umido del triangolo industriale di Busalla. È ancora tutto sommato giovane, ha quasi quarant’anni, è ironico, dolente, stropicciato, affascinante, allo sbando, circondato di affetto che vede e non vede, ma è la sua salvezza, soprattutto dai fantasmi che gli ingrommano la mente, l’anima e il cuore: per giunta fa il pompiere, che non fosse altro per il manto di bollente erotismo di cui la figura è rivestita nell’immaginario collettivo, certamente è professione che ha una sua mitologia e che lo pone quotidianamente dinnanzi a sfide continue, in primo luogo col suo peggior nemico, che ha il volto di chi vede allo specchio. Da non perdere.

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“Lupa bianca lupo nero”

Screenshot_20190926-172742.pngdi Gabriele Ottaviani

Mi dispiace, mio figlio è scappato…

Lupa bianca lupo nero, Marie-Aude Murail, Giunti, traduzione di Federica Angelini. Sauver Sant-Yves ha quarant’anni. È nero. Vive a Orléans. Non con una pulzella, ma con suo figlio. Che ha otto anni. Si chiama Lazare. È mulatto. È orfano di mamma praticamente da sempre. Sauver ha origini antillesi. È uno psicologo. Riceve in casa. Le vicende dei pazienti si intrecciano dunque a quelle della piccola amorosissima famiglia. Che però nasconde un segreto… Emozionante, travolgente, formidabile, fragile e intenso come le relazioni umane. Maestoso.

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