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“Ballata di una fiamma che non muore”

copertinaBig_133di Gabriele Ottaviani

Di lei infatti si era parlato a fondo…

Ballata di una fiamma che non muore, Giulia Giacomini, La lepre. Romana, dottoressa in storia moderna con una tesi sul processo di beatificazione di Maria de Jesus, una mistica messicana del secolo decimo settimo, specializzatasi a Ginevra, dove continua a vivere e a lavorare anche dopo aver lasciato il mondo accademico, in storia della medicina e storia delle religioni e addottoratasi discutendo un elaborato su J.B.Van Helmont, Giulia Giacomini con prosa bella e intensa narra la vicenda di Eva, la suora addetta al fuoco, neanche si trattasse dell’epigona d’una vestale, di uno sperduto convento su un altopiano scarno e scabro della Nuova Spagna, la quale, in una fredda mattina del milleseicentoquarantuno, lo stesso anno in cui a Caen viene fondato, così ci dicono le cronache, l’ordine di Nostra Signora della Carità, quasi come se fosse guidata da una forza oscura, tanto insondabile è il volere di Dio e del suo amore per le umane menti e genti, s’arrampica fin sulla vetta non d’una torre antica ma di una rupe, e… Da leggere.

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“Potere digitale”

41Du0JrvpYL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

A questo punto le considerazioni di tipo psicologico (primo livello) entrano in relazione necessariamente con quelle di tipo sociologico (secondo livello), tanto che a nostro parere non è molto semplice distinguerle nettamente. Si pensi al caso dell’euristica di conferma, legata al sentimento di appartenenza al proprio gruppo, o al caso dell’euristica della socializzazione, che diventa al tempo stesso sia una dinamica cognitiva sia nei fatti una modalità di relazione con gli altri. In generale, sappiamo che la rete delle relazioni personali assume una posizione rilevante nella formazione di un’idea o di un’opinione. Sia nel decidere quale macchina comprare sia nel decidere quale politico votare, i consigli degli amici e dei conoscenti hanno un ruolo importante e in particolare è importante il numero delle volte che si riceve la stessa informazione da parte di persone diverse. L’utente quindi tende a ritenere valida un’informazione dopo aver ricevuto conferme da diverse persone da lui conosciute (Damon, Macy 2007). Gli esseri umani hanno bisogno di conformarsi al comportamento delle persone vicine a loro soprattutto in presenza di situazioni di incertezza o che non si padroneggiano (più si fa difficoltà a comprendere razionalmente un problema più ci si affida istintivamente alle persone vicine a sé) (Deutsh, Gerald 1955). Inoltre, è stato mostrato che, nell’attribuire veridicità ad una notizia, oltre al genere di legame da cui riceviamo l’informazione, ha un ruolo determinante anche il numero di persone da cui la riceviamo: più sono numerose più la notizia viene ritenuta affidabile (Centola 2010). Un individuo tende a esprimere un giudizio o a prendere una decisione in base ad una catena di stimoli dove il primo stimolo avrà maggior influenza del successivo e così via, con influenza decrescente.

Potere digitale – Come Internet sta cambiando la sfera pubblica e la democrazia, Gabriele Giacomini, Meltemi. Prefazione di Michele Sorice. Una volta la classe dirigente era certo disonesta, ma preparata. Adesso è disonesta e basta, parla per slogan e tweet e pensa che il congiuntivo e la congiuntivite siano la stessa cosa. È chiaro, il parere qui espresso è tagliato con l’accetta, ma in tutta onestà – e viene proprio da usarlo questo termine così vituperato… – non si discosta di molto dal vero: e in questo ha influito anche la necessità dell’immediatezza del digitale. Internet è un mezzo, non è né buono né cattivo, dipende da come lo si usa, ma influenza eccome la popolarità di qualcuno, che è disposto sovente anche a comprarsi followers sui social per avere più margine di manovra e maggior potere da spendere: su questi – e non solo – temi, con impeccabile dovizia di particolari e una prosa dottissima assai ricca di riferimenti, chiavi di lettura e interpretazioni, riflette e fa riflettere con estrema bravura e altrettanta efficacia Gabriele Giacomini, in un saggio da leggere e rileggere.

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