Libri

“Le mie parole ai cristiani”

41j-Dq76MxL._SY346_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Tutti noi abbiamo il dovere della tolleranza.

È stato un grande pensatore, un uomo di pace, un combattente per la libertà e l’autodeterminazione della sua gente, povera e vessata, un personaggio scomodo, un grande mistico, un devoto profondissimo: Gandhi, il Mahatma, la grande anima, ebbe molti rapporti col mondo cristiano. In particolare lesse con attenzione e passione il Vangelo, restandone affascinato: la prova sono questi scritti, che San Paolo pubblica a un secolo e mezzo dalla nascita di una delle più importanti figure del Novecento. Le mie parole ai cristiani: attuali e universali, da leggere. A cura di Enrico Impalà. Traduzione di Silvia Bergamaschi.

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Libri

“Gandhi”

51qb-h9-MjL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

“Nella vita di Harilal ci sono molte cose che non mi piacciono, ma lo amo nonostante i suoi difetti. Gli uomini possono essere buoni e i loro figli meno”.

Gandhi – La biografia illustrata, Pramod Kapoor, Rizzoli. Gandhi, la grande anima, amatissimo da tutti coloro che credono nella non violenza, odiatissimo da Churchill, scomodo per gli indiani che gli debbono l’indipendenza ma che non è che abbiano commemorato, date anche le numerose criticità di una società in via di sviluppo ma intrisa ancora di mentalità paurose e prevaricatrici, in maniera molto plateale il triste settantesimo anniversario del suo proditorio assassinio, è un mito. Una leggenda. Un uomo che ha fatto la storia. Quella con l’iniziale maiuscola. Ma, appunto, un uomo. Non un santo. Come nessuno lo è. Perché la perfezione, si sa, non appartiene a questo mondo. Una creatura fallibile e frangibile come tutti. Capace di azioni straordinarie e di molto più che ordinarie colpe. Finanche meschinità. Non può, non dev’essere e non è, questa, un’agiografia. Renderebbe non credibile finanche il suo indispensabile messaggio. Pramod Kapoor, appassionato editore indiano, ne fa esempio, monito, modello. Autorevole, non autoritario. Per noi e per i cittadini di domani, senza infingimenti, amalgamando alla perfezione dimensione pubblica e privata, avvalendosi di una messe formidabile di documenti, fotografie, testimonianze, racconti, lettere, tra cui spicca quella, assai significativa, scritta dal figlio Harilal, disegni e ritagli di giornale. Da non perdere.

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