Libri

“Rimbaud e la vedova”

51tuQwrjPIL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Rimbaud e la vedova, Edgardo Franzosini, Skira. In una casa molto carina che aveva sia il soffitto che la cucina, tra l’aprile e il maggio di centoquarantatré anni fa, ospite della proprietaria, un’enigmatica vedova meneghina, vive affacciandosi su Piazza Duomo il poeta che ha saputo assegnare finanche un colore alle vocali: ossia Arthur Rimbaud, che proprio in quei giorni decide di rinunciare per sempre alla letteratura. Edgardo Franzosini, traduttore e autore di romanzi e racconti, uomo dunque che di letteratura, croce e delizia per tutti coloro che l’amano, perché dà voce a istanze di cui talvolta non si immaginava nemmeno di percepire la necessità dell’esistenza prima di trovarsi di fronte alle parole che si è sempre sperato di saper dire senza riuscirvi, ma al tempo stesso pone continuamente dinnanzi al dubbio che il senso completo sia inevitabilmente irraggiungibile, si intende, dà alle stampe un affresco potente ed elegante che si interroga sui dubbi che attanagliano il multiforme ingegno e l’animo dell’uomo e dell’artista.

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Libri

“Questa vita tuttavia mi pesa molto”

9c82f9c8876cf3db3cf70bfd2cfb4b79_w600_h_mw_mh_cs_cx_cydi Gabriele Ottaviani

Un attimo dopo uno scoppio fa tremare i tetti delle case, sgretola camini, incide crepe nelle pareti.

Questa vita tuttavia mi pesa molto, Edgardo Franzosini, Adelphi. Aristocratico. Scapigliato. Viaggiatore. Morto suicida a trentadue anni, nel millenovecentosedici. Quasi sordo a causa di otiti croniche. Scultore di animali, perlopiù fiere. Una pletora di creature senza parole ma con tanti versi, le uniche forse con cui potersi rapportare davvero. Fratello del fondatore di una casa automobilistica che ha prodotto fra le più splendide autovetture che il design ricordi, e nipote di uno dei più grandi artisti dell’arte nostrana, ossia Giovanni Segantini, Rembrandt – nomen omen – Bugatti è il protagonista della biografia, fantastica in ogni accezione, per fattura e libertà d’immaginazione, sempre con un’ala a sfiorare il vero e il verosimile, scritta da Edgardo Franzosini, raffinatissimo e brillante autore, dalla prosa preziosa ma mai ostile, che già in passato ha concesso le luci della ribalta della sua scrittura a personaggi di spicco, come il tormentato Bela Lugosi, il Dracula per eccellenza. Agile e avvincente, è da non perdere.

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