Libri

“Patagonia tierra del fuego”

Patagonia-Tierra-del-fuegoEN-300x270.jpgdi Gabriele Ottaviani

Patagonia tierra del fuego, Mattioli 1885. È una terra ai confini del globo, ammesso che di estremi si possa parlare nella geometria non euclidea per quanto concerne una sfera, o meglio un geoide: lontanissima dalle nostre latitudini, esercita nell’immaginario collettivo un fascino a cui è difficile resistere, perché rappresenta la purezza. Incontaminata, selvaggia, fra bramare l’avventura, la speranza di un cambiamento, di un futuro diverso, certo non privo di difficoltà, che quelle sono ineliminabili per definizione (la perfezione, si sa, non è di questo mondo, nemmeno nei suoi recessi più reconditi. Le istantanee di Robin Foà hanno il salvifico connotato della bellezza: imperdibili. E il volume è sotto ogni aspetto una vera e propria, indiscutibile, opera d’arte.

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Libri

“Andare per i luoghi di confino”

41yY7NgxTcL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Dopo vari tentativi di imporre il saluto fascista, le autorità dell’isola vi rinunciarono.

Andare per i luoghi di confino, Anna Foa, Il Mulino. Il regime, si sa, ama la violenza. Chi la pensa diversamente è un nemico. Che va osteggiato. Escluso. Eliminato. Messo in condizione di non nuocere. Isolato. L’Italia è una nazione con dei confini ed è stata una terra in cui si mandava al confino, in luoghi ben specifici, caratteristici, peculiari, in cui è rimasta annidata la storia, che in questo agilissimo volume caratterizzato nel dettaglio sin dalla riuscitissima copertina Anna Foa, con impareggiabile e consueta – per chi ne conosca la prosa – maestria e stile ammaliante ripercorre, aiutandoci a conoscere, capire, comprendere, ricordare. E dunque imparare dagli errori e dagli orrori, e non rivivere.

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