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“First ladies”

download.jpgdi Gabriele Ottaviani

Eleanor è una che divora la vita: fuma due pacchetti di Camel al giorno, sigari e occasionalmente la pipa, beve volentieri qualche buon bicchiere di bourbon, è un’ottima forchetta, gioca a poker, le piace la boxe, si esprime in modo colorito e robusto.

First ladies – Le “vere” padrone della Casa Bianca, Mario Bussoni, Archivio storia. Martha Washington, una vita da prigioniero di stato. Abigail Adams, la felicità lontana da Washington D. C.. Martha Jefferson, una donna bianca in un harem nero. Dolley Madison, la hostess della nazione. Elisabeth Monroe, la donna più bella degli Stati Uniti. Louisa Adams, una moglie trascurata. Rachel Jackson, la bigama che non diventerà mai prima donna. Hannah Van Buren, non immaginando un evento del genere. Anna Harrison, senza mai mettere piede alla Casa Bianca. Letizia Tyler, una vita da invalida. Julia Tyler, meglio restarsene al di fuori. Sarah Polk, una puritana che bandisce alcol e ballo. Margaret Taylor, la figlia come sostituta. Abigail Fillmore, mai prima donna. Caroline Fillmore, solo moglie di un ex. Jane Pierce, la presidenza come un castigo divino. Harriet Johnston, la nipote di Buchanan a dettare la moda. Mary Todd Lincoln, l’instabile spendacciona. Eliza Johnson, allergica ad apparire in pubblico. Julia Grant, alla scoperta dell’opulenza. Lucille Hayes, la “Signora Limonata” Lucille. Lucrezia Garfield, una donna americana esemplare. Ellen Arthur, morta troppo presto. Frances Cleveland, la giovanissima “nipotina”. Caroline Harrison, terrorizzata dall’avvento dell’elettricità. Ida McKinley, segnata dalle disgrazie familiari. Alice Roosevelt, una morte improvvisa. Edith Roosevelt, un’ostinata difesa della privacy. Helen Taft, la dominatrice. Ellen Wilson, un angelo alla Casa Bianca. Edith Wilson, il presidente segreto. Florence Harding: avvelenatrice del marito per tenerlo fuori dagli scandali? Grace Coolidge, contenuta e impeccabile. Louise Hoover e le amabili conversazioni alla Radio. Eleanor Roosevelt, first lady del mondo. Elisabeth Truman, la più longeva. Mamie Eisenhower, nei sondaggi di allora la donna più ammirata del mondo. Jackie Kennedy, una donna mito, ma…. Claudia Johnson, una sfilza di pubblici riconoscimenti. Thelma Nixon, la più viaggiatrice. Betty Ford, compagna di squadra di un uomo inesistente. Eleanor Carte, la Magnolia d’acciaio impagabile come assistente. Nancy Reagan, la donna con più potere di quanto osiamo pensare. Barbara Bush, la irriducibile nonnetta. Hillary Clinton, la donna più potente del mondo. Laura Bush, la moglie stimata del politico più avversato al mondo. Michelle Obama, la prossima numero uno? Melania Trump, una donna solo immagine? Eccole qua, tutte insieme appassionatamente: si dice che dietro ogni uomo ci sia una grande donna. Verrebbe da dire invece che se questi uomini sono diventati più o meno grandi è in certi casi solo perché avevano questi fiori d’acciaio accanto, altro che storie. E se in qualche occasione fossero state loro presidenti e i maschi di casa principi consorti probabilmente le cose sarebbero state migliori. Per il mondo tutto. Spesso cornificate, talvolta cornificatrici, impeccabili nel loro ruolo, indispensabili. Donne vere. Straordinarie. Con tutti i pro e tutti i contro di ognuno di noi. Umane. Troppo umane. Autentiche. Ritratte con spumeggiante dovizia di particolari in questa preziosa collana di biografie arricchita da splendide foto che si legge con gusto infinito. E non certo per mero gossip, ma per storica passione.

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