Libri

“Fiamme nella palude”

di Gabriele Ottaviani

Scommetto che hai aperto la bocca, vero, coglione?

Fiamme nella palude, Eoin Colfer, Mondadori. Traduzione di Giuseppe Manuel Brescia. Per chi è cresciuto negli anni Ottanta e Novanta del ventesimo secolo forse in realtà il drago che per primo sovviene alla mente come figura cardine nell’immaginario collettivo, al netto dell’orgia di fantasy che si è scatenata in tempi più recenti, quando l’adolescenza, almeno anagraficamente, era già passata, se vi si era sopravvissuti, è Grisù, il piccolo e delizioso retti luccio sputafiamme dei cartoni animati che aveva come unico sogno quello di fare il pompiere: bene, Eoin Colfer inventa un romanzo fantastico, sia perché di fantasia che perché bellissimo, per adulti, ma forse in realtà non soltanto, nel quale il principale protagonista è proprio un drago. Però decisamente sui generis, un po’ come l’angelo di Lucio Dalla che si accendeva una sigaretta via l’altra e non rispettava l’ortodossia delle regole, seguendo una legge più vicina a quella del suo cuore e della sua sensibilità: con uno stile decisamente irriverente Colfer racconta la storia di due solitudini che si incontrano e cercano in qualche modo di venire a capo del senso della vita. Brillante.

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