Libri

“Chut! Zitto!”

copertina_0055di Gabriele Ottaviani

Una volta, uno dei ragazzi della classe legò con uno spago la punta dell’uccello del ragazzo seduto nel banco dietro di lui. I loro banchi erano allinearti. Quello davanti dava dei colpetti allo spago per far eccitare il ragazzo dietro.

Chut! Zitto! – Storia di un’infanzia, Raymond Federman, La lepre edizioni. Traduzione dal francese di Francesca Milaneschi. Nel luglio del millenovecentoquarantadue Raymond ha quattordici anni compiuti da poco. Diventerà poeta, saggista, traduttore, critico, accademico, ma in quel momento il futuro è ancora tutto completamente da scrivere, è solo un ragazzino spaventato che la mamma chiude in un nascondiglio buio in un appartamento a Montrouge dicendogli di stare zitto perché i nazisti stanno compiendo un rastrellamento. Finito il quale, Raymond riemergerà alla luce. Solo al mondo. Privato di tutto. Questo romanzo travolgente e sublime, degno del miglior Musil, è la sua storia. Eccezionale.

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Libri

“Il mio corpo in nove parti”

71Ug-08Se7L._AC_UY218_ML3_di Gabriele Ottaviani

Riguardo al mio sesso, sarebbe indecente dire cosa ha fatto e cosa ha continuato a fare da quando ne ho scoperto l’esistenza, in giovane età, come parte integrante del mio corpo. E tuttavia posso dirvi questo: l’ho sempre trattato con gentilezza, con delicatezza, anche quand’era di cattivo umore o si ritirava in sé ed era depresso…

Il mio corpo in nove parti, Raymond Federman, La lepre edizioni. Traduzione di Francesca Milaneschi. Nove parti e cinque supplementi, i capelli, il naso, le dita dei piedi, la voce, la lingua, l’organo sessuale, il molare rotto, le orecchie, gli occhi, le mani, le cicatrici e per concludere la lista di ciò che fa al suo corpo ogni giorno, ossia raderlo, lavarlo, vestirlo, spogliarlo, massaggiarlo, grattarlo, ringraziarlo… Corredato dai bellissimi disegni di Livia Albanese Ginammi, il testo di Federman ci mostra come il corpo sia un tramite, uno strumento, un simbolo, un’ipotesi di conoscenza, del mondo, di noi stessi, della nostra anima, che corpo non ha, eppure lo abita, un’opportunità, specie per uno scrittore, per dipingere il reale, l’immaginario, il fantastico, il perturbante. Deflagrante, travolgente, prezioso.

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