Libri

“Albert Serra”

51Dm3fnPz-L._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Ronald David Laing porta un linguaggio al suo limite e passa ad un altro in modo da testare logiche diverse. La singolarità parte da premesse simili a quelle espresse nelle canzoni di Laing: ricordare che vivere è come metabolizzare. Ovvero assorbire e trasformare, trasferire, portare, comprendere la vita dal suo interno, per trasformare le cose nel loro radicale opposto attraverso un processo di totale accettazione. Perché Laing cantava? Perché nel cantare Ronald David Laing si esponeva molto di più di quanto non facesse parlando…

Albert Serra – Cinema, arte e performance, Mimesis. A cura di Vincenzo Estremo e Francesco Federici. Albert Serra ha esposto a Londra e a Parigi, ha partecipato a Cannes e alla Biennale di Venezia, ha vinto il Pardo d’oro a Locarno e non solo. È regista di chiara fama e artista contemporaneo di livello internazionale. A partire da una conversazione pubblica dei curatori del presente volume, interessante, avvincente, dotto, appassionante, ricco di dettagli, coinvolgente, brillante, divulgativo, semplice e chiaro, con lo stesso Serra, verificatasi durante il Filmforum Festival di Udine e Gorizia, e attraverso alcuni saggi critici, appare evidente la solida trama di un dialogo sostanziale sul processo stesso della creazione.

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Libri

“Il corsivo alla base dell’apprendimento”

51Tp4GQnr9L._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

La presentazione dei numeri avviene già dal primo giorno di scuola ed è legata alla scrittura della data.

Il corsivo alla base dell’apprendimento – Metodo educativo psicomotorio, Rossana Lanari, Viviana Federici di Martorana, Erga. Didattica per la prima classe della scuola primaria. Con abbecedario. È una parola sempre più desueta. Viene da un tempo lontano. La ricordiamo ormai quasi solo perché Pinocchio se lo vende per bighellonare in giro. Non si ha più contezza neanche dell’oggetto in sé. Ma l’abbecedario non è solo un retaggio del tempo che fu, una chincaglieria per nostalgici, un organo vestigiale al pari dell’appendice. È uno strumento didattico. E la didattica parte anche dal corsivo. Dalla padronanza della penna. Dal saper scrivere e far di conto, che sono ancora le abilità fondamentali, indispensabili per ciascuno di noi affinché non possa definirsi analfabeta (e ce ne sono sempre di più, finanche, se non soprattutto, di ritorno). Il testo delle autrici illustra il metodo che propongono per una migliore e più profonda consapevolezza. È chiaro, semplice, curato. Da leggere.

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“Perché il corsivo nella didattica?”

51hmlfKVZXL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Gli occhi alla nascita, quindi, si nutriranno degli altri sensi…

Perché il corsivo nella didattica? – Esiste un filo che, dalla gravidanza, lega l’ascolto del bambino allo scarabocchio, fino alla scrittura corsiva, Viviana Federici di Martorana, Rossana Lanari, Erga. Non si colmano più quaderni e quaderni di esercizi di calligrafia, ormai da anni. Si tratta di un’abilità che si sta perdendo. E, come ogni caduta nel dimenticatoio che si rispetti, non è un buon segnale. Il corsivo, sostiene Viviana Federici di Martorana, è naturalmente psicofunzionale, curativo e preventivo, è arte, offre alla persona la possibilità di mettere sulla carta la parte migliore di sé: certo, occorre un po’ di fatica (poiché mette in dialogo il sistema corticale con quello sotto-corticale) ma senza fatica non si ottiene altro che demotivazione e impreparazione. Gli errori sono importanti, che sbagliando si impari è una verità, non solo un proverbio. E invece siamo in una società che insegna a nascondere gli errori, a scrivere con penne che si cancellano, così che nulla si veda, che l’apparenza sia salva. Il corsivo è un elemento di grandissima importanza nell’ottica della facilitazione dell’apprendimento e dell’inclusione dei bambini con difficoltà scolastiche. La pedagogia attiva, che è il quadro di riferimento all’interno dei cui confini si muove questo agile, dotto e interessante manuale, si occupa anche di questo: le autrici ricostruiscono il percorso attraverso il quale di norma si entra in possesso delle principali nozioni cognitive partendo dalle basi, dalla dimensione sociale, motoria, emotiva, relazionale e linguistica. Utile e sensibile, fa riflettere.

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