Libri

“Fantasie di stupro”

41ijLxJCaVL._AC_US218_di Gabriele Ottaviani

La stavano violando, stavano penetrando nella sua intimità contro la sua volontà. «Mettilo via» disse Morrison, più bruscamente di come in genere osasse rivolgersi a Paul. «Prendiamo il taccuino mezzo vuoto, dev’essere quello che voleva.» C’erano più o meno una decina di libri presi in biblioteca sparsi per la stanza, alcuni oltre la scadenza di consegna; geologia e storia, per la maggior parte, e un volume di Blake. Leota si offrì di restituirli. Mentre stava per chiudersi dietro il lucchetto Morrison guardò ancora una volta la stanza. Solo ora capiva perché desse l’impressione di essere un pastiche: la libreria era una copia di quella che si trovava nel salotto di Paul, le stampe e il tavolo erano quasi identici a quelli dei Jamieson. Altri dettagli evocarono vaghe immagini di oggetti intravisti nelle varie case, agli svariati ma quasi identici ricevimenti tra colleghi. La povera Louise aveva cercato di costruire se stessa sulla base delle altre persone che aveva conosciuto. Solo da lui non aveva preso niente; pensando al suo arredamento freddo, embrionale e degradato, si rese conto che non c’era nulla di interessante per lei.

Fantasie di stupro, Margaret Atwood, Racconti, traduzione di Gaja Cenciarelli. Guerra in bagno, L’uomo che veniva da Marte, Polarità, Sottovetro, La tomba del poeta famoso, Fantasie di stupro, che con ogni evidenza dà il titolo all’antologia, Gioielli per capelli, Quando succederà, Articolo di viaggio, Il quetzal splendente, Allenamento, Le vite dei poeti, Ballerine, Dare alla luce: la scrittura di Margaret Atwood (La donna da mangiare, Il racconto dell’ancella, Occhio di gatto, La donna che rubava i mariti, L’altra Grace, L’assassino cieco, L’ultimo degli uomini, Il canto di Penelope, L’anno del diluvio, L’altro inizio, Per ultimo il cuore, Disordine morale, Mattino nella casa bruciata, Negoziando con le ombre, Dare e avere, Il rude Ramiro e i ravanelli ringhiosi), critica, femminista, poetessa, attivista, romanziera, coscienza civile contro il degrado del nostro mondo, non ha bisogno di presentazioni, siamo con ogni evidenza nel gotha della letteratura a livello internazionale. La sua caleidoscopica potenza espressiva infatti si riverbera e moltiplica in questi racconti che, editi per la prima volta quarantun anni fa, in realtà sembrano narrare meglio di una fotografia scattata un attimo fa l’istante della storia del mondo che stiamo vivendo, un coacervo di ossessioni e disillusioni che non sembra lasciare adito alla possibilità di un recupero di valori reali, autentici, sinceri, profondi. Eppure c’è sempre la favilla di una speranza che illumina l’oscurità, quella di saper vedere attraverso gli occhi degli altri. Da non perdere.

Standard