Libri

“Fake Sud”

di Gabriele Ottaviani

I terroni (ma anche gli zingari) escono di scena persino dalle rilevazioni. Ma ciò non fa sparire l’antimeridionalismo strisciante, pervicace. Impermeabile ai fatti.

Fake Sud – Perché i pregiudizi sui meridionali sono la vera palla al piede d’Italia, Marco Esposito, Piemme. Prefazione di Alessandro Barbero. Un tempo, purtroppo non così lontano da far pensare che oggi una cosa del genere non sarebbe più possibile, e verrebbe anzi rifiutata, stigmatizzata e ritenuta del tutto inconcepibile, a Milano, Torino e Genova, i vertici del triangolo industriale nazionale, ma non solo lì, le case venivano affittate a tutti o quasi tranne che a chi migrava dalle regioni meridionali, perché quelle persone erano considerate sporche, disoneste e scansafatiche, e non era questo certo il solo pregiudizio. Di queste volgari aberrazioni la storia d’Italia è piena, e atteggiamenti come questo sono in realtà alla base del mancato sviluppo economico, politico, sociale, culturale, etico e morale dell’intera nazione: Esposito compie un’esegesi brillantissima, viepiù necessaria in questo periodo in cui la meravigliosa opportunità della tecnologia ha in realtà non avvicinato la conoscenza a tutti com’era ed è nelle speranze ma dato più spesso purtroppo, per l’uso nefasto che se n’è fatto, la stura ai seminatori di fandonie. Da leggere.

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