Libri

“E siccome lei”

di Gabriele Ottaviani

C’era un punto preciso, lungo la balconata di fronte al faro. Ci si andava di pomeriggio, meglio se subito dopo pranzo, quando c’erano meno rumori. Serviva una voce abbastanza potente, o il messaggio si fermava a metà di via san Francesco di Sales e non ce la faceva ad arrivare fino a giù. Per chi non riusciva o non voleva urlare, c’eravamo noi strilloni. Salivamo da Trastevere e ce ne stavamo lì ad aspettare. Che arrivasse un parente rauco, un’innamorata timida, una madre col mal di gola. E per pochi spicci gridavamo al posto loro: Secondo braccio, n. 11: “Marcé, ieri notte è nata Sara. Tutto bene, tre chili e otto!”. Primo braccio, n. 8: “Trovati i soldi per l’avvocato. Copriti, che ’sti giorni è umido”. Secondo braccio, n. 7: “Oggi Paoletto ha preso nove in matematica senza copiare. Nonna sta ancora in ospedale, e a papà gli devono cavare due denti”. Terzo braccio, n. 36: “Guarda che è tornato lo Spagnolo!”. A me lassù mi ci aveva portato Tommaso, una domenica che eravamo seduti sui gradini davanti al Calisto e non avevamo niente da fare.

E siccome lei, Eleonora Marangoni, Feltrinelli. Adelaide, Adele, Angela, Annalisa, Armanda, Assunta, Boccadoro, Claudia, Dea, Diana, Dolores, Éléonore… Eccole, le protagoniste, una per capitolo, della nostra storia: nostra perché di tutti, perché per il tramite dello schermo ci hanno fatto emozionare, e, raccontando di sé, hanno detto e dicono di noi. Da poco è stato il suo compleanno, sono tantissimi lustri che non la vediamo più perché è malata, eppure è fissa, indelebile, presente, sempre, in ogni istante, in ogni momento, incancellabile, mai sbiadita, sempre vivida, per nulla opaca è la sua immagine nel ricordo, nell’immaginario di ognuno di noi, nel sistema di riferimenti emotivi, emozionali, cinematografici: Monica Vitti è la mattatrice – ed è riduttivo chiamarla così – della commedia italiana, un’interprete straordinaria capace anche solo con uno sguardo, un cenno, un gesto, di rappresentare un mondo, un universo, una generazione di sensazioni. Ogni capitolo di questo libro di Eleonora Marangoni è dedicato a lei e con lei a tutte le donne della commedia all’italiana, a tutte le donne del cinema italiano, a tutte le donne, grazie a cui il mondo non finirà mai, perché non cesseranno mai di raccontarlo.

Standard