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“È bella Pristina la sera”

51l01K7Wt1L._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Il sangue versato ha sempre delle conseguenze.

È bella Pristina la sera – Romanzo criminale kosovaro, Gianfranco Gallo, CIERRE. I Balcani sono per antonomasia una polveriera, ormai la definizione è una sorta di abusata frase formulare che sintetizza in maniera rozza e brutale ma in effetti non inefficace la tragica e annosa condizione di conflitto, ora latente, ora deflagrante, tra varie etnie l’una contro l’altra armate e pronte a pagare ogni prezzo per la propria autodeterminazione. Del resto è una cultura, quella di quell’area, che spesso affonda nel sangue le proprie radici, in codici etici gravidi di disvalori che prevedono l’obbligatorietà della vendetta, tradizioni ineluttabili e feroci. Tre poliziotti che già si sono messi in mostra per la loro ferocia nella guerra civile organizzano un attentato dinamitardo per uccidere l’assassino di un loro collega e, forse, anche, se non soprattutto, per conquistare il cuore di Valentina, la più bella cantante di tutto il Kosovo. Ma… Da leggere.

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