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“Dylan Dog 410”

di Gabriele Ottaviani

Dylan Dog 410. Con testi di Claudio Chiaverotti, disegni di Pietro Dall’Agnol e Francesco Cattani, copertina di Gigi Cavenago, Sergio Bonelli editore. La notte eterna che si dipana attraverso queste magnetiche tavole è quella, buia oltre ogni dire, concreta e al tempo stesso decisamente allegorica, in cui Londra sprofonda dopo che alcuni adoratori del buio hanno cercato di rievocare Mana Cerace, che diventa in breve libero di uccidere di nuovo, ancora: per Dylan, lucidamente disperato, la lotta non dà requie… Da non farsi sfuggire.

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“Dylan Dog 405”

dylan-dog-l-uccisore-95953.768x432di Gabriele Ottaviani

Dylan Dog 405, Sergio Bonelli Editore. Soggetto e sceneggiatura di Roberto Recchioni, disegni di Giorgio Pontrelli, copertina, speciale e con effetto fluorescente, di Gigi Cavenago. Il titolo, L’uccisore, dice già tutto: una app per incontri amorosi sembra infatti essere il detonatore da cui, attraverso un comando subliminale, è scaturito un vero e proprio insensato massacro. Ma possibile che però, stando ai sospetti di Dylan Dog, dietro si celi un uomo dall’apparenza irreprensibile? E perché? Da non perdere.

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“Dylan Dog – Color Fest 33”

dylan dogdi Gabriele Ottaviani

Prima o poi, qualcosa farà saltare fuori gli scheletri dal tuo armadio…

Dylan Dog – Color Fest 33 – Delitti e castighi, Sergio Bonelli editore. L’indagatore dell’incubo è tornato, più affascinante che mai: una donna lo ingaggia perché teme per la salute del marito, ossessionato dalla misteriosa morte del fratello. Il problema è che dopo un po’ anche lui viene trovato morto, suicida, anche se le apparenze sono davvero singolari: e non è che l’inizio di una sequenza di decessi, tutti connessi al mondo dell’arte. Gigi Simeoni scrive, Davide Furnò disegna: da non perdere.

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“Anna per sempre”

Catturadi Gabriele Ottaviani

Anna per sempre – Dylan Dog 404, Sergio Bonelli editore. Soggetto e sceneggiatura di Roberto Recchioni, disegni di Sergio Gerasi e Giorgio Pontrelli, copertina con effetto olografico di Gigi Cavenago. L’indagatore dell’incubo, con ogni evidenza, ha sin dal nome un rapporto complesso e articolato con tutto ciò che è onirico: e nei suoi sogni inesorabilmente da un po’ di tempo si palesala bellissima Anna Never, che è anche a teatro, protagonista di uno spettacolo a cui, appena lo scopre, Dylan Dog si precipita. Dando così il la a un domino di eventi rocamboleschi, travolgenti, avvincenti, irresistibili. E… Mozzafiato: come sempre, imperdibile, per tutti gli appassionati e non solo.

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“Dylan Dog 403”

lamadi Gabriele Ottaviani

Dylan Dog 403, Sergio Bonelli editore. La lama, la luna e l’orco: soggetto e sceneggiatura di Roberto Recchioni, disegni di Nicola Mari e Sergio Gerasi, copertina, riflettente e magnifica, di Gigi Cavenago. Un regalo da non lasciarsi sfuggire quest’avventura appassionante, sia per chi è un fan della prima ora dell’eroe bonelliano sia per chi invece ha con lui una frequentazione episodica o sporadica: nel terzo albo riportante in copertina la “demoniaca” dicitura 666 di fianco al logo classico della testata, ad indicare la mini-saga reboot creata dal curatore della serie, il già nominato Roberto Recchioni, ci troviamo in un universo post-meteora, nel quale l’Indagatore dell’Incubo per antonomasia deve vedersela con i fantasmi e i demoni del passato, che, si sa, ha la pessima abitudine di non passare mai del tutto, né senza conseguenze, ma Bloch lo àncora viceversa al presente, perché il modus operandi che connota una serie di efferati crimini è di volta in volta talmente dissimile da costringerlo a chiedere il suo aiuto. E… Mozzafiato.

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“Dylan Dog Magazine 2020 – 6”

Catturadi Gabriele Ottaviani

Dylan Dog Magazine 2020, Sergio Bonelli editore. È la giovinezza di Dylan il fulcro della breve storia in appendice, I due padri, scritta da Alberto Ostini e disegnato da Paolo Bacilieri, che impreziosisce il sesto volume della collana, il nuovo appuntamento con una sana e radicata abitudine per tutti gli appassionati e non solo, in generale per chiunque voglia concedersi un tuffo nella pregevole arte della narrazione e del fumetto, in una dimensione al tempo stesso catartica e anche, se non soprattutto, orrorifica, come la scia di dolore e morte che lascia dietro di sé, nella storia, Sweet Little Doll, firmata da Barbato e Camagni, un assassino seriale che uccide vittime all’apparenza prove di tratti in comune, e che si fa beffe delle forze dell’ordine lasciando una traccia ogni volta dietro di sé, una bambolina sul luogo del delitto. A indagare è chiamato Bloch, che ha appena perso la moglie e si ritrova dunque solo alle prese col difficile e giovane figlio Virgil, giovane come uno dei cadetti che compongono la squadra d’investigazione, un certo Dylan Dog… Da leggere.

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