Libri

“E Baboucar guidava la fila”

41aJd-AoU2L._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Io penso che se troviamo le ragazze serie il film può venire bene. Non serve la telecamera. Mi hanno detto che va bene il cellulare. Ma bisogna essere bravi col montaggio. Mi dovrò fare aiutare.

E Baboucar guidava la fila, Giovanni Dozzini, Minimum Fax. Ousman, Yaya e Robert sono tre richiedenti asilo. Con loro c’è il quarto, Baboucar. Sì, quello che guida la fila nel titolo del bel romanzo, commovente, interessante, emozionante, intenso, leggibile, avvolgente, originale e intrigante, scritto da Dozzini, perché d’un tratto partiranno insieme e percorreranno per una fine di settimana picaresca che non mancherà di riservare sorprese le strade del centro Italia, il paese laddove tutti e quattro sono arrivati cercando fortuna dopo aver attraversato mezza Africa e il Mediterraneo: e Dozzini compie un’operazione non solo riuscita, ma importante. Ci mostra quello che accade dopo lo sbarco, quel cammino faticoso, difficile, fatto d’attesa e trepidazione, che chiamiamo integrazione e che può anche concludersi con un rifiuto. Da leggere.

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Libri

“La scelta”

la-scelta-9788865944455di Gabriele Ottaviani

Col terrore di imbattersi nell’ombra di quanto restava della madre di Giuseppe, Enrico all’ora del tramonto mollò di nuovo il nascondiglio, stavolta già sapeva che sarebbe stato per sempre, per dirigersi al Castello.

Italia centrale. Vicino a Perugia, e alla Toscana. Il Trasimeno è un lago. Con delle isole. Su una di queste si rifugia un gruppo di persone. Ebrei. Al tempo della seconda guerra mondiale. Durante l’occupazione. Da un’isola è difficile uscire. Ma è anche arduo arrivarci. Quantomeno, non così immediato. E ai nazisti la vita va resa complicata, se si vuole avere qualche possibilità in più di avere salva la propria. Benché nessun luogo, nemmeno un non-luogo, a maggior ragione laddove infuri un conflitto, possa mai dirsi assolutamente sicuro. Se non altro perché è nel cuore degli uomini, più che in ogni altro lugoo, che alberga il male. E da lì è complesso estirparlo. Giovanni Dozzini pubblica con Nutrimenti La scelta, un romanzo non solo avvincente e ben scritto, ma anche importante. Perché fa riflettere sulla nostra storia. Quella di cui, evidentemente, non solo per motivi di tempo trascorso, siamo figli e nipoti. Probabilmente disattenti. Distratti, persino in taluni casi increduli dinnanzi alle prove incontrovertibili del suo insegnamento.

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