Cinema

“Dio esiste e vive a Bruxelles”

dio-esiste-e-vive-a-bruxellesdi Gabriele Ottaviani

Un padreterno crudele, e padrone molto più che padre. Una figlia esasperata. Una moglie ferocemente vessata. Passaggi segreti nelle lavatrici e giraffe in giro per la città. Una rivelazione. Una nuova presa di coscienza. Una soluzione che riconcilia col senso della vita. Il maschile e il femminile ancora una volta a confronto. Ironico. Simbolico. Esilarante. Folle. Cattivissimo. Commovente. Emozionante. Intelligente. Ti costringe a riflettere, profondamente. Rovescia convinzioni, convenzioni e luoghi comuni. Un apologo fulminante (due ore e non sentirle, affatto…), che arriva, guarda caso, dal Belgio, contro ogni fondamentalismo. Una scrittura magnifica. Strana, straniante, sconvolgente, scintillante. Una colonna sonora perfetta, e utilizzata narrativamente in maniera eccellente. Un cast stellare. Cannes è una garanzia, una volta di più. Dio esiste e vive a Bruxelles. Di certo uno tra i film più interessanti dell’anno. Da Oscar? Perché no…

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