Libri

“Tu fammi un disegno del sole”

51IW8OJTjsL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Io non mi sono mai sentita a Casa –

quiggiù – né fra i Bei Cieli

potrei sentirmi a casa – già lo so –

Non amo il Paradiso –

perché è – sempre – Domenica

non è mai – Ricreazione –

è così triste l’Eden nei lucenti

Pomeriggi di Mezza Settimana –

Almeno se ne uscisse a fare visite –

schiacciasse un pisolino –

così da non vederci – Dio – ma dicono –

che è un vero Telescopio

Perenne Lui ci scruta –

io me ne scapperei

da Lui – dal Santo Spirito – e dal Resto –

ma ci sarà il «Giudizio Universale»!

Tu fammi un disegno del sole, Emily Dickinson, Ponte alle grazie, traduzione e cura di Vincenzo Ostuni. Con testo inglese a fronte. Ritratta magistralmente pochi anni fa sul grande schermo nell’ottimo A quiet passion, Emily Dickinson, figura straordinaria sotto ogni punto di vista, che ha scritto, e come darle torto, che tutto ciò che sappiamo dell’amore è che esso è tutto, che ha eletto a emblema della poesia il bobolinco, uccellino bianco e nero che non fa nulla di concreto, ma infonde nel mondo la bellezza col suo canto, e dunque è indispensabile, che pur non uscendo quasi mai dal suo cantuccio ha saputo descrivere meglio il mondo di chi l’ha battuto palmo a palmo, che né alle cose che restano né a quelle che volano ha dedicato la sua elegia, rivive in questa antologia che raccoglie il meglio dei suoi componimenti in una splendida edizione. Da avere sempre accanto, come un amico caro.

Standard
Libri

“Il cuore in libertà”

Dickinson - Il cuore in libertà043di Gabriele Ottaviani

E fossi tu – salvato –

E io – dannata

Dove tu non giungessi –

Già solo questo – mi sarebbe inferno –

A noi divisi tocca stare insieme –

Tu lì – io – qui –

La porta socchiudendo appena

Che oceani siano – e preghiera –

E candida consolazione –

La disperazione –

Il cuore in libertà – Poesie per giovani innamorati, Emily Dickinson, Salani, traduzione di Nicola Gardini. È una delle voci poetiche per eccellenza della storia della letteratura mondiale di ogni tempo, ha saputo cantare attraverso l’allegoria, la metafora, il delicato simbolismo, la vividezza dei suoi ritratti di personaggi e passioni il sentimento in tutte le sue forme, osservandolo dall’angolo riservato, nell’America ottocentesca e puritana, della sua solitudine niente affatto sterilmente contemplativa, ma vibrante e partecipe, consapevole delle potenzialità dell’ingegno e del cuore, capace di valicare ogni parete, finanche quelle della sua stanza, nella quale, in casa dei suoi, aveva scelto di rinchiudersi per meglio vivere e poetare. E poeta è a sua volta Nicola Gardini, che seleziona all’interno della grande e rivoluzionaria produzione poetica della Dickinson, che da quando è stata scoperta è rimasta modello inarrivabile ma luminosissimo, una summa magnifica e imperdibile.

Standard