Libri

“Alla ricerca dei dispersi in guerra”

71pURNOMdQL._AC_UY218_di Gabriele Ottaviani

Con organizzazione e meticolosità i russi organizzarono la diffusione della dottrina socialista.

Alla ricerca dei dispersi in guerra – Dal fronte greco a El Alamein fino alla Russia: i familiari dei caduti raccontano le loro storie, Vincenzo Di Michele, Vincenzo Di Michele editore. La seconda guerra mondiale è stata una carneficina globale che ha sparso ovunque morte, distruzione e disperazione, ha sfasciato famiglie e ha abbandonato talvolta in balia dell’oblio intere genti: tanti non hanno fatto ritorno, e non si sa nemmeno dove siano le loro spoglie. A tante madri, tanti padri, tanti figli e figlie, sorelle e fratelli, è stata tolta anche la consolazione di una tomba su cui piangere: Di Michele attraversa la storia e descrive il dolore e l’umanità. Da leggere.

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Libri

“Apollonia”

71+VHdUpSBL._AC_UL436_.jpgdi Gabriele Ottaviani

  • Certi uomini sono bamboli.
  • Che sono?
  • Bamboli chiacchierati.
  • Scusa non capisco.
  • Uomini che gli piace gli uomini, si vede subito.
  • Ma che dici? Da dove lo vedi?

Apollonia, Grazia Di Michele, Castelvecchi. Apollonia nasce e cresce in un piccolo, solatio e scabro paese del mezzogiorno. È venuta al mondo troppo presto, settimina, la sua salute è cagionevole, ha i denti fragili, le gambe gracili, deve portare il busto, ha gli zigomi che le sagomano il viso dando l’impressione d’un’alterità vista con sospetto dai paesani, che le storpiano sempre il nome, ha un padre assente, un fratello irrisolto, una domestica invadente, una sorella bellissima che la sprona, visto che pare possedere il dono della preveggenza, ma sa preconizzare però, nella sua infanzia oppressa che di fatto la vede varcare la soglia di casa solo per andare a scuola, sfuggendo così alle malinconie della madre, eternamente depressa, solo sventure, a sfidare la medium del paese. Eppure, nonostante tutto, la sua esistenza ha i contorni d’una fiaba ancestrale… Da non perdere.

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Libri

“Cefalonia, io e la mia storia”

download.jpegdi Gabriele Ottaviani

Sognavano tutti di imbarcarsi su una nave qualunque e prendere la rotta dei mari italiani.

Cefalonia, io e la mia storia, Vincenzo Di Michele, Il cerchio. Cefalonia, maledetta bellissima isola. In tempo di guerra non è certo luogo di vacanza. Bensì di perdita, di morte, di desolazione. È lì che tanti sono stati uccisi. È da lì che tanti non sono tornati. È quella la culla del dolore di tante famiglie, un dolore sordo, cieco, muto, privo del suo naturale terribile sfogo, perché impossibilitato ad avere una tomba su cui piangere, presso cui portare un fiore, qualcosa che renda tangibile l’immateriale fuga dell’anima e della vita da un corpo amato, e dunque lentamente condurre a una pacificata rassegnazione. In questo romanzo l’autore parla di sé, di un dramma che si porta dentro, di un passato con il quale fare i conti, necessariamente, per poter vivere con pienezza: la storia con l’iniziale maiuscola si fonde con il riverbero che ha con quella personale, intima, unica ma al tempo stesso collettiva, perché simile a quella di molti, che vi si possono riconoscere, attraverso una prosa ampia, limpida, sobria, credibile, convincente, fluida.

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