Libri

“Depurare le tenebre delli amorosi miei versi”

di Gabriele Ottaviani

Persa la capacità di contemplare il volto divino a causa dell’amore in ordinato, rimane la speranza di recuperare la virtù tramite la universale bellezza di questo mondo sensibile.

Depurare le tenebre delli amorosi miei versi – La lirica di Girolamo Benivieni, Sergio Di Benedetto, Olschki. Intellettuale rinascimentale dalla solida, benché da autodidatta, a causa della salute cagionevole, preparazione classica, vissuto intensamente fra il quindicesimo e il sedicesimo secolo, nato e morto, nonostante abbia assai viaggiato, a Firenze, membro di una famiglia che senza dubbio ha lasciato un segno nella storia culturale della città del giglio, poeta cortigiano, amico del leggendario Pico della Mirandola imitatore del Poliziano e autore soprattutto di poemi religiosi, ecloghe e lodi allegoriche, Benivieni è forse poco noto, allo stato attuale: Di Benedetto, addottoratosi in letteratura e civiltà italiana con una tesi su di lui, oltre a essersi occupato con competenza e perizia, nel tempo, di letteratura rinascimentale, Alessandro Manzoni e narrativa novecentesca e contemporanea (Mario Rigoni Stern, Primo Levi, Andrea Camilleri, Ferruccio Parazzoli), nonché ad aver scritto contributi per varie riviste italiane e svizzere, con cui, come con diversi quotidiani, lavora, colma la lacuna. Da non farsi sfuggire.

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Libri

“Amore a tiratura limitata”

Amore a tiratura limitatadi Gabriele Ottaviani

Di tutti i muscoli

Allenati

Del mio corpo stanco

Soltanto il cuore

Ancora non riesce

A sollevare

Il peso

Della tua assenza.

Amore a tiratura limitata, Valerio Di Benedetto, Miraggi. Elaborare un distacco, una perdita, il senso della fine di una storia, della condivisione di un sentimento, di un affetto, di un amore, di un tratto di vita, di un’abitudine consolidatasi ormai nel tempo, sedimentatasi tra gli sguardi e il cuore, con gesti e rituali, non è per niente facile. Mai. La scrittura può aiutare. La poesia ancora di più. Perché la dimensione cui allude è altra da quella della prosa, intermedia fra sogno e reale. Con un lessico piano, di immediato impatto emotivo, immagini vivide e forza espressiva esaltata da una semplicità classica che rende le parole universali e subito condivisibili, Valerio Di Benedetto, che ha già dato numerose prove di talento artistico per il tramite della recitazione regala ai lettori di questa raccolta un’umile, umana, sentitissima ed emozionante parentesi sentimentale, senza mai immergersi in un facile sentimentalismo, ma condendo i suoi versi, a volte scabri, a volte dolorosi, sempre pienamente narrativi, col tenero ritratto, osservato da una giusta e consolante distanza, di una vita che, non dimentica del passato, bensì impreziosita da esso, prosegue in cerca di una trionfante e amorosa pienezza.

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