Libri

“Gli spazi del talento”

di Gabriele Ottaviani

Non vi sono ostacoli nel risarcire il manoscritto lacunoso…

Gli spazi del talento – Primizie musicali del giovane Bellini, Maria Rosa De Luca, Olschki. Vita brevissima ma intensa quella di Vincenzo Bellini, che anziano non ha fatto in tempo a diventarlo mai: compositore maiuscolo noto per le sue dieci opere liriche, fra cui spiccano, naturalmente, La sonnambula, Norma e I puritani, è qui indagato con estrema acribia da Maria Rosa De Luca, che insegna Storia e Storiografia della musica nel Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, dirige la Fondazione Bellini, fa parte del Comitato scientifico del Centro Studi belliniani ed è condirettrice del Bollettino di Studi bellini ani, nonché, fra l’altro, curatrice degli Atti del convegno di diciannove anni fa alla Sorbona Vincenzo Bellini et la France: histoire, création et réception de l’œuvre, autrice di Musica e cultura urbana nel Settecento a Catania e curatrice dell’edizione critica dei Mottetti sacri di Alessandro Scarlatti e dei Lilia campi di Domenico Campisi. Da leggere: per conoscere, comprendere, capire, imparare.

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Libri

“Breve storia filosofica della voce”

di Gabriele Ottaviani

Nella voce c’è chi siamo e chi possiamo diventare, e perfino chi avremmo potuto essere.

Breve storia filosofica della voce, Laura De Luca, Graphe.it edizioni. Ha compiuto studi di filosofia e scienze della comunicazione, è radiogiornalista, conduttrice e autrice radiofonica, da quasi quarant’anni alla Radio Vaticana, ha studiato la radio in quanto fenomeno da diversi punti di vista che hanno generato convegni, saggi e studi, si è adoperata per il recupero dello storico format delle cosiddette interviste impossibili e ha firmato numerose pubblicazioni, anche di narrativa e poesia, nonché testi illustrati: Laura De Luca, autorevolmente, in quest’occasione, indaga la voce, strumento di seduzione, cultura, formazione. Da leggere.

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“Trilogia shakespeariana”

Cattura.PNGdi Gabriele Ottaviani

Trilogia shakespeariana – La tempesta, Amleto, Romeo e Giulietta, Gianni De Luca, NPE. Per Harold Bloom, il monumentale critico padre del canone occidentale, di recente scomparso, il Bardo era addirittura Dio, e in effetti l’immaginario collettivo della nostra società si fonda in buona parte su molte sue opere: NPE dedica alla rilettura di alcuni di questi ritratti immortali di personaggi che si fanno incarnazione e simbolo delle passioni umane, siano esse positive o negative, compiuta da uno dei grandi maestri del fumetto, che ha sovente solidità narrativa e letteraria formidabile, un volume ottimo e imperdibile. Per tutti gli appassionati e non solo.

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“Per una storia della retribuzione”

51-ts6kOjLL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Gli schiavi erano troppo poco produttivi per questa nuova realtà.

Per una storia della retribuzione, Giuseppe De Luca, Matteo Landoni, Vera Zamagni, Il Mulino. Come sovente purtroppo accade non c’è bontà dietro alle azioni buone: è semplicemente che in quel momento convengono di più di quelle intrise di malvagità, ma se la realtà dei fatti fosse stata diametralmente opposta con ogni probabilità in ossequio alla legge suprema del profitto il percorso sarebbe stato inverso. Così l’abolizione della schiavitù, è necessario prenderne atto, non è stato il trionfo ante litteram delle lotte per i diritti civili, bensì la diretta conseguenza del fatto che l’economia si andava basando sull’industria e non più sulla piantagione. Al di là di questo va detto comunque che i diritti in ambito lavorativo sono fondamentali, e nella maggior parte dei casi sono la prima cosa che chi ha potere cerca di erodere per tenere ancora più saldamente in mano le redini del gioco: il lavoro prevede un salario, e deve essere equo, altrimenti nella migliore delle ipotesi è volontariato, nella peggiore e più consueta sfruttamento. De Luca, Zamagni e Landoni danno alle stampe un testo esaustivo e interessante: da leggere, per conoscere, comprendere, imparare, capire.

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