Libri

“A scuola di autobiografia”

fdnbvwjnb.pngdi Gabriele Ottaviani

Sollecitare lettere a se stessi e a se stesse; ad altri viventi, scomparsi, presenti o assenti significa ritrovare legami, il loro significato all’interno di una vita, la loro collocazione dentro la storia che sta prendendo pian piano forma attraverso la scrittura.

Lo si dice sempre: è bene scrivere solo di ciò che si conosce, almeno non si commetteranno errori. E chi si conosce meglio di sé medesimi, almeno in teoria? A scuola di autobiografia, di Ludovica Danieli e Donatella Messina (Mimesis), indaga in maniera impeccabile e interessantissima, chiara, mai cattedratica o pretenziosa, uno dei generi letterari più importanti e diffusi, la più immediata manifestazione di quell’innato desiderio di comunicare che ognuno ha in sé, perché tutti cerchiamo un modo per dare forma a ciò che vellica le corde più profonde della nostra anima. Scrivere dunque è ampliare e moltiplicare la propria esperienza di vita: il percorso Gràphein qui raccontato, primo appuntamento formativo che introduce al corso triennale della nota e prestigiosa Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, località in provincia d’Arezzo, Bandiera Arancione, Città Slow e borgo tra i più suggestivi in assoluto d’Italia, celebre per numerose storiche occorrenze, è una feconda immersione nel ritmo del giusto tempo, fatto anche di pause e silenzi, che esaltano il potere della parola. Da leggere.

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