Libri

“Dammi tutto il tuo male”

51f-T+u9APL._SY346_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Era tardi per qualsiasi cosa.

Dammi tutto il tuo male, Matteo Ferrario, HarperCollins. Viola ama Andrea. E Andrea ama Viola. Viola è una bambina. Sei anni, circa. Andrea ha quarant’anni. Ha una vita normale. È un bibliotecario. Viola è la figlia, Andrea è il padre. Barbara è una tatuatrice dall’aria androgina e sfuggente, lacerata dall’angoscia di vivere, bramosa di salvarsi. Ma da cosa?… Barbara è la madre. Che non c’è. Viola la attende. Da tempo ormai. Ogni giorno, ogni ora, ogni momento, sempre, continuamente. Andrea sa che l’attesa è vana. Barbara è scomparsa. Andrea è un assassino. Ha osato l’inosabile, ha fatto l’indicibile. Per amore, è ciò che si racconta, tentando di lasciarsi alle spalle il passato. Ma il passato, si sa, benché qualcuno possa trovarlo un luogo niente affatto interessante, poiché ci è già stato, in realtà non è mai trascorso del tutto, e in ognuno dei nostri cuori si annida un grumo di male estremo e inconfessabile… Fino a che punto è lecito spingersi per quello che riteniamo essere un bene superiore? È questa la domanda che Ferrario pone, con una prosa disturbante che lascia sgomenti e rassomiglia a un bisturi che dilania la carne viva: un romanzo sconvolgente, costruito come un orologio svizzero, potente come un uragano.

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