Libri

“La ragazza del casino dei nobili”

51It+rYOQRL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

La bellezza, se poteva contare, era l’unica dote che la distingueva dalle altre.

La ragazza del casino dei nobili, Rita Da Pont, CIERRE. Belluno oggettivamente rispetto al centro dello stivale che si getta nel Mediterraneo si trova in una posizione abbastanza periferica, prossima a montagne di sensazionale splendore: ma anche all’epoca della Serenissima, sul finire del diciottesimo secolo, quando l’Italia non era che un’utopia, eppure tante dinamiche, come quelle che sono raccontate in questo intenso romanzo, ispirato a una vicenda reale, erano già tragicamente e sordidamente attuali, sembrava appartenere a una diversa dimensione rispetto alla città delle calli e delle gondole listate d’oro, non era che un piccolo centro, emblema di una realtà chiusa dove non mancavano i soprusi. Maddalena fa la serva presso la famiglia di uno speziale. È bella e pudica. Un giorno accetta la proposta di una conoscente e viene introdotta nel casino dei nobili, apparentemente adibito a luogo di studio. Tutto cambia. È la violenza. È la vittima che non viene creduta. È la protervia degli intoccabili. È una narrazione da non lasciarsi sfuggire.

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