Libri

“Lo scioglimento dei ghiacci”

di Gabriele Ottaviani

Lei si siede davanti al suo computer e le conclusioni del suo ultimo studio spazzano via d’un colpo tutte le voci: il pianeta sta divorando se stesso e niente può essere… Dopo un’ora intenta a scrivere, trascrivere e rispondere al telefono, non può più resistere alla curiosità. Apre una pagina in incognito, clicca sulla mail di Yolanda, vede se stessa in quella stanza – un tuffo al cuore, un nodo lungo la spina dorsale, centomila visite – e freme al vedere entrare i ragazzi – non ricorda più i loro nomi, reali o artistici che fossero, ma ricorda perfettamente la loro simpatia, la loro generosità e pazienza, come se dovessero guidarla, istruirla, introdurla in uno spazio esistenziale e carnale nuovo – per toccarla, baciarla, penetrarla. Tra ammirazione e disgusto, vede se stessa e subito dopo un’altra che le assomiglia molto, un sogno ricorrente che la tormenta da tempo, essere circondata da sconosciuti, concedersi a loro, farsi trascinare su un’onda, essere il loro oggetto e il loro desiderio e trarre soddisfazione dalla loro capacità di resistere e restare eretti per lei. Sparisce l’ufficio, il lavoro, i ghiacciai in pericolo, suo marito l’accusa e la trascina in tribunale, sua figlia la ripudia, sua madre si rigira nella tomba, suo padre… meglio non pensarci. Entra il coordinatore del dipartimento senza bussare, lei chiude nervosamente il navigatore, non sa che si è dimenticata di spegnere l’altoparlante e probabilmente le sue grida sono trapelate oltre lo spazio. Il professore la guarda, non so cosa stessi facendo ma potrò usare questo segreto nel momento più opportuno. O tacere. O chiedertelo direttamente e metterti in imbarazzo. «Buongiorno Roberta, notizie dall’ambasciata norvegese per la spedizione dell’anno prossimo?» Lei sa di averla scampata per poco, e ora la tensione sparisce in dissolvenza. Mentre lavora, le mani percorrono velocemente la tastiera cercando le lettere dell’orgoglio e dell’incredulità.

Roberta è una moglie, una madre, una donna appagata con un bel lavoro all’università che le consente di coniugare l’insegnamento con la ricerca sul campo che la conduce in mezzo ai ghiacci per studiarli. Ma il ghiaccio, si sa, è fatto per sciogliersi, e fuor di metafora anche Roberta, e la sua vita ordinatamente cristallizzata, si liquefanno dinnanzi a un’aspirazione alla libertà che la protagonista non sapeva nemmeno di possedere, che la conduce all’autodeterminazione attraverso la criticata strada, in cui s’imbatte pressoché per sbaglio, ma senza moralismo, dei film per adulti… Lo scioglimento dei ghiacci, di Valerio Cruciani per Ensemble, bello fin dalla copertina, è un vivido e intenso ritratto umano: da non perdere.

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