Libri

“Cronache dal cono sud”

di Gabriele Ottaviani

La Chiva e La Firme, tutti coloro che vi lavorarono, i loro indimenticabili personaggi, sono parte della mia memoria di scrittore e di cileno. Sono due fiamme che illuminano alcuni dei miei ricordi più belli e più sentiti.

Cronache dal cono sud, Luis Sepúlveda, Guanda. Traduzione di Ilide Carmignani. Dio, quanto ci manca, maledetto duemilaventi, odiato Covid che ci hai tolto anche lui: intellettuale finissimo, intelligenza lucidissima, scrittore dall’invidiabile padronanza. Tra la primavera del duemilacinque e il dicembre del duemilasei, quando su quest’atomo opaco del male non è rimasta più traccia viva di Pinochet vengono composti questi testi folgoranti che scavano nell’orrore della tirannia senza mai smettere di sperare in un mondo migliore e di lottare per costruirlo: da leggere, rileggere, far leggere.

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