Libri

“Il destino dell’orso”

91-pYHOyHTL._AC_UL436_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Cristo, dove sono finito?

Il destino dell’orso, Dario Correnti, Mondadori. Irresistibilmente rompiscatole, da quando è andato in pensione il caporedattore gli affida solo le scemenze in merito alle quali nessuno vuole scrivere un articolo, come per esempio un’intervista a una donna che sostiene che, a sua insaputa come nemmeno un ex ministro con le sue proprietà immobiliari avrebbe saputo argomentare, è stata inseminata: questa volta però il caso è diverso. Un grande imprenditore (leggasi bancarottiere) amico dell’editore in un bosco dei Grigioni è stato sventrato da un orso: pertanto il nostro parte, ma non sa che… Il doppio pseudonimo (sono due i validissimi, non fosse altro per la coesione testuale, autori che vi si celano dietro) Dario Correnti è una marchio di fabbrica e una vera e propria garanzia di qualità: il romanzo è ottimo.

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Libri

“Nostalgia del sangue”

image001.jpgdi Gabriele Ottaviani

Ma perché loro salgono?

Nostalgia del sangue – Il primo serial killer italiano è tornato, Dario Correnti, Giunti. Marco è un cronista di nera esperto, amareggiato e disilluso, Ilaria è una giovane stagista detta, anche a partire dal suo cognome, Piattola. È intelligentissima. Ha fiuto. È capace. Si porta dentro un dolore sordo, cupo, ineliminabile, inguaribile. Non ha santi in paradiso. Nessuno le fa la corte. Si veste male. È goffa. Ma è brava. Accidenti se lo è. E la coppia, a dispetto di tutte le premesse, o forse chissà proprio per queste, funziona (così come è indubbia l’efficacia delle due voci che si amalgamano alla perfezione sotto lo pseudonimo di Dario Correnti). E iniziano a indagare. Perché nel profondo nord Italia, brumoso e operoso, a cent’anni di distanza un lucidissimo serial killer ripropone nientedimeno che il modus operandi del famigerato Vincenzo Verzeni, il “vampiro di Bottanuco” studiato finanche da Lombroso. E… Da non perdere.

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