Libri

“Uomini che si voltano”

419O51rB5nL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Si trattava di questo, dunque?

Uomini che si voltano, Fabio Ciriachi, Coazinzola. L’emblematico sottotitolo, Romanzo a racconti, è al tempo stesso la più efficace fra tutte le sintesi possibili di quest’opera molto interessante non soltanto per le tematiche trattate ma anche, per non dire soprattutto, per le modalità attraverso le quali è stata redatta: nella parcellizzazione della struttura narrativa si riverbera infatti moltiplicato in mille scintillanti sfaccettature il continuo procedimento dialettico tra il livello individuale e quello particolare, tra l’uomo e la storia, la propria e quella con l’iniziale maiuscola che coinvolge l’intera collettività, le speranze, le illusioni, i sogni traditi, le ideologie miseramente dissoltesi che hanno lasciato spazio, nelle esistenze dei personaggi, ben e approfonditamente descritti, con felice sintesi, a un vuoto che ognuno ha cercato a suo modo di colmare, spesso rivolgendosi anche alla violenza e allo squallore, cercando di non soffocare nel male di vivere. Da leggere.

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