Libri

“Cime inafferrabili”

51s62v9DyXL._AC_US218_ (1).jpgdi Gabriele Ottaviani

Ce ne stavamo tranquilli nel sole del mattino…

Cime inafferrabili, Victor Saunders, Alpine studio. Uzum Brakk, Bojohaghur, Rimo e Spantik. Sono nomi esotici che hanno un che di mitologico. Sono monti selvaggi, pareti di estrema difficoltà. Eppure qui non c’è la benché minima traccia dell’epica e della retorica del dolore. Anzi. Si sorride. Si ride. Di gusto, anche. C’è dappertutto un’ironia eccezionale, entusiasmante, brillantissima. Tutta British. Anche se l’autore ha ormai da tempo abbandonato quella che D’Annunzio definì a più riprese come l’algida Albione per vivere sulle Alpi dove esercita la professione di guida. E racconta la passione per l’avventura e le vacanze sulle vette più impervie. Ma non per questo completamente inaccessibili. Interessante.

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