Libri

“La ricamatrice di Winchester”

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Violet guardava gli uomini in movimento e ascoltava i rintocchi delle campane..

La ricamatrice di Winchester, Tracy Chevalier, Neri Pozza. Traduzione di Massimo Ortelio. Fluida, elegante, raffinata, potente e solida come di consueto la prosa di Tracy Chevalier, preziosa, modernissima, universale e ricca di dettagli, abbondante di livelli di lettura e chiavi di interpretazione: Violet è determinata a contare solo sulle sue forze, visto che nel millenovecentotrentadue non è che una delle tantissime cosiddette, con orrida locuzione, donne in eccedenza, rimaste nubili o vedove a causa della grande guerra, che si è portata via mariti o, come nel suo caso, fidanzati. Ha trentotto anni, e ormai per lei il meglio sembra essere alle spalle: ma è indomita, brillante, intelligente, capace. In poco tempo, abbandonata Southampton per Winchester, trova lavoro come dattilografa, e accede a una delle più prestigiose istituzioni della città, l’associazione delle ricamatrici della cattedrale, un circolo di rara esclusività che ha delle regole solenni, ferree e anacronistiche. Ma… Da non perdere.

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Libri

“Il ragazzo nuovo”

51l4ZPrHmCL._SY346_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Ian si lasciò sfuggire un ghigno: gli era venuta un’idea.

Il ragazzo nuovo, Tracy Chevalier, Rizzoli. Continuano le riscritture di Shakespeare. Un classico è universale per antonomasia del resto, non finisce mai di dire quel che ha da dire. Questa è la volta della grande Tracy Chevalier, che si cimenta col più inutile dei sentimenti. Perché fa male a chi lo prova. Perché è inefficace. Perché ottiene l’effetto contrario, sempre e comunque. C’è chi lo considera un atto d’amore. Se uno lo prova, è perché tiene all’altro. Bene, sappiate che è la più grossa fesseria della storia del mondo da che il mondo esiste e forse anche da prima. Se l’altro tiene a te non ti dà il tormento. Banalmente, si fida. Se non si fida vuol dire che non ti ama. Punto. Gioco, partita, incontro. E chi è il più roso dal più inutile dei sentimenti (che, ovviamente, ma si è capito benissimo, è la gelosia)? Altrettanto ovvio: lui, il geloso per eccellenza. Otello. Che non vive a Venezia, ma nell’America degli anni Settanta, e va a scuola nella periferia di Washington DC, la città della politica e delle ambasciate. Osei ha tredici anni ed è figlio di un diplomatico ghanese. Tutto accade in un giorno, in un cortile e poco oltre. Sublime.

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“La ragazza con l’orecchino di perla”

megall_01.jpgdi Gabriele Ottaviani

  • E quando guardi un quadro giù nell’atelier, che cosa vedi?
  • Non la Vergine Maria, questo è sicuro.

Tracy Chevalier, La ragazza con l’orecchino di perla, traduzione di Luciana Pugliese, Neri Pozza. Impreziosito da una copertina a dir poco splendida di Rafael Megall – innovativo e giovanissimo artista armeno di chiara fama – realizzata per l’occasione celebrativa dei settant’anni della nota casa editrice italiana, torna in libreria un romanzo che è assurto al ruolo di vero e proprio classico, nonché di bestseller, in pochissimo tempo, tanto da divenire oggetto di citazioni, studi, riletture, analisi, esegesi. È una sedicenne che parla, Griet, che racconta la sua storia nell’Olanda del diciassettesimo secolo, quando un artista rimase colpito da lei, e la rese immortale… Da leggere e rileggere.

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