Libri

“Charles Dickens”

9788854519848_0_221_0_75.jpgdi Gabriele Ottaviani

Nel 1839 quasi la metà dei funerali a Londra fu celebrata per bambini di età inferiore ai dieci anni, falcidiati dalla malattia o dalla malnutrizione.

Charles Dickens, Peter Ackroyd, Neri Pozza, traduzione di Luca Briasco e Simona Fefè. Scrittore inglese di chiarissima fama, autore di romanzi storici precisi e appassionanti, biografo dei più importanti personaggi, Ackroyd, con stile raffinato e maestoso, si accosta in questa occasione, compiendo un’esegesi che non lascia nulla al caso né trascura alcunché, che si configura davvero come imperdibile per tutti coloro che amino l’arte della parola e che adorino ritrovarsi in compagnia di un buon libro, a uno fra gli scrittori in assoluto più prestigiosi del mondo della letteratura a livello internazionale, il cantore, sempre empatico, mai paternalista o retorico, in piena ipocrita età vittoriana, dei poveri, degli ultimi, dei bisognosi, degli emarginati, dei dimenticati, di coloro che senza di lui non avrebbero mai avuto una voce potente, speranzosa e indomita, il simbolo e l’incarnazione di un tempo, tanto che la sua morte ha listato a lutto un’intera nazione: Charles Dickens. Da leggere, rileggere, far leggere.

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Libri

“Il grande romanzo di Londra”

unnameddi Gabriele Ottaviani

Ammucchiata insieme con noncuranza fino a quando non si presenta un acquirente, si tratta di roba vecchia, rattoppata, rammendata, è vero; ma la fattura e il materiale raccontano di giorni migliori; e più è roba vecchia e maggiore è la miseria e l’indigenza di coloro che un tempo l’indossavano.

Nessuno sa descrivere, senza essere mai retorico e patetico, ma mostrandosi semplicemente sempre asciutto, coerente, potente, magnifico e impregnato di autentico impegno civile, quanto di più straziante ma anche meraviglioso possa riservare la vita nella sua infinita mutevolezza e varietà di caratteri, e nelle sue talvolta incomprensibili ingiustizie, come Charles Dickens. Men che meno qualcuno può superarlo, lui. L’uomo che per mettere insieme il pranzo con la cena doveva scrivere. Forsennatamente. Ma valesse tutta la letteratura commerciale un millesimo della sua prosa! Il grande romanzo di Londra, ripubblicato da Mattioli 1885 nella elegante versione di Boz (leggete se volete saperne di più…), è strepitoso. L’umanità raccontata col piglio di un cronista di guerra e la precisione di un entomologo, in ogni sua sfaccettatura. Se non l’avete ancora letto siete fortunati: e al tempo stesso vi corre l’obbligo di colmare la lacuna!

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