Libri

“Cessate ogni comunicazione”

Cattura5.PNGdi Gabriele Ottaviani

Nei ristoranti il pane e la pasta erano spariti quasi del tutto e la carne, di manzo o di vitello, era diventata un sogno del passato. I pochi fortunati che riuscivano a rimediare una fettina di pane, la assaporavano a lungo, staccando una mollichina per volta e portandola alla bocca come fosse l’ostia consacrata. Per le strade la gente si chinava a raccogliere le bucce lasciate da qualcuno più fortunato o meno previdente che sbucciava ancora le arance o le mele. Quelle bucce nascoste subito in tasca rappresentavano a volte il pasto quotidiano. E tanti morivano per la strada. Li vedevi camminare davanti a te e ad un tratto stramazzare al suolo. Quando i morti cominciarono a diventare troppi, i comuni istituirono un servizio particolare. Tutti i cittadini in grado di pagare la cifra richiesta, vennero muniti di un tesserino che dava diritto alla sepoltura. Ogni mattina all’alba, i mezzi della nettezza urbana percorrevano le strade raccogliendo i cadaveri. Quelli che avevano in tasca il tesserino venivano portati al cimitero e seppelliti in fosse comuni. Gli altri venivano scaricati in aperta campagna e quindi bruciati. Incontravamo per le vie bambini denutriti e piangenti che spesso raccoglievamo e portavamo con noi al ristorante per rifocillarli. Ma era molto poco quello che potevamo fare di fronte a una tragedia di quelle dimensioni. Era un aspetto della guerra che non avevo messo in preventivo. La “guerra” doveva essere un avvenimento epico a sé stante: fatta da eserciti contrapposti che si battevano all’ultimo sangue, uomini armati contro uomini armati, in scontri leali ed esaltanti.

Cessate ogni comunicazione – Viva l’Italia!, Anton Solarino, Armando editore. Coriandoli, raccolta poetica premiata ormai diciassette anni or sono, è l’opera edita in vita scritta da Anton Solarino, che nel corso della seconda guerra mondiale ha ricoperto anche incarichi di rilievo fondamentale in ambito militare. Ora, morto, esiste ancora attraverso le sue parole, quelle di un romanzo autobiografico postumo bello sin dalla copertina, dall’impianto classico e dalla grande leggibilità, che con schiettezza e gravità indaga l’assurdità dei conflitti, che non hanno altro esito che non sia la devastazione di esistenze, viepiù fragili, ma al tempo stesso riordinano comunque le priorità, inducendo a riscoprire come semplice piacere la condivisione del poco, la vita in quanto tale. Prezioso.

Standard