Libri

“Jimmy della collina”

jimmy-della-collina.pngdi Gabriele Ottaviani

Mi addormentai pensando che la prossima volta sarei stato più attento nello scegliermi i complici. Mai più amici, comunque.

Jimmy della collina, Massimo Carlotto, Cento Autori. Alla base del film del duemilasei di Enrico Pau con Nicola Adamo, Valentina Carnelutti, Francesco Origo, Massimiliano Medda e Giovanni Carroni in cui si racconta la vicenda di Jimmy, ossia di un ragazzo sardo, testardo, volitivo, ribelle, che non ha voglia di faticare, cerca un modo facile per arrivare al benessere e ovviamente finisce per impelagarsi nelle maglie dell’illegalità, tanto che la rapina che prova lo conduce all’arresto e a una detenzione irta di ostacoli, ma che lo porterà anche alla redenzione e al riscatto, il testo di Massimo Carlotto è una ennesima, qualora ve ne fosse bisogno, conferma del suo talento letterario. Una prosa scabra, asciutta, precisa, puntuale, potente, che induce alla riflessione, indaga le profondità più recondite dell’animo dei suoi protagonisti con credibilità e dovizia di particolari. Da leggere.

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“Una lunga notte”

9788868720186_0_0_300_80.jpgdi Gabriele Ottaviani

Ad Annarita venne da sorridere. E non era una cosa che le capitava spesso.

Una lunga notte, Maurizio De Giovanni, Alessandra D’Antonio, Cento Autori. La notte è buia. La notte fa paura. La notte nasconde nell’oscurità il pericolo e l’inattesa, improvvisa, epifanica bellezza. La notte porta proverbialmente consiglio, ma è anche vero che una lunga notte, un’epoca senza luce, senza scampo, si imprime nella carne, nelle ossa, nella mente e nel cuore, lascia cicatrici a imperitura memoria. La notte è un tempo d’attesa, che arrivi il giorno che tutto chiarisce. Maurizio De Giovanni e Alessandra D’Antonio, ognuno con il proprio riconoscibile stile, con una prosa che si fa ora lirica ora scabra, capace di raccontare il reale e l’immaginifico, l’onirico e il concreto, il sogno e la speranza che finalmente arrivi un mutamento capace di ribaltare quell’ordine delle cose che pare avere le fondamenta immerse nella costante manifestazione di un dolore cupo e sordo che non lascia possibilità di recupero, fanno sì che il lettore si immerga con partecipazione nelle strade di Napoli, dove un ragazzo con le passioni di tanti deve fare i conti col crimine, o nel ricordo del drammatico terremoto che devastò l’Irpinia, che fece scempio d’ogni cosa, ma non dell’ironia, salvifica e sovversiva. Da leggere.

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“Una giornata”

IMG_20170321_103707.pngdi Gabriele Ottaviani

La fortuna! La fortuna!

Una giornata – Novelle per un anno, Luigi Pirandello, Cento Autori. Prefazione di Carmine Treanni. Effetti di un sogno interrotto, C’è qualcuno che ride, Visita, Vittoria della formiche, Quando s’è capito il giuoco, Padron Dio, La prova, La casa dell’agonia, Il buon cuore, La tartaruga, Fortuna di esser cavallo, Una sfida, Il chiodo, La signora Frola e il signor Ponza, suo genero, Una giornata. Sono solo alcuni fra i numerosissimi capolavori del premio Nobel che ha saputo, specie nel suo tempo, raccontare in maniera mirabile il tema della maschera, dell’identità, dell’ipocrisia che l’essere umano mette in atto nei confronti di sé medesimo e nel contesto della società che appare sempre giudicante, pronta a sottolineare le altrui debolezze, a dileggiarne. In questi icastici racconti la vena finanche umoristica dell’autore che proprio l’umorismo ha saputo ridefinire (in particolare per quel che concerne le sue venature tragiche, il suo volto triste) in modo tale da diventare un modello splende limpida e si erge stentorea come la voce di un eroe: da non lasciarsi sfuggire.

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