Libri

“Amori comunisti”

51QnxH99i-L._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Al mio arrivo, lui ha l’aria di un pascià, io di un’idiota.

Amori comunisti, Luciana Castellina, Nottetempo. Münewer Andac e Nàzim Hikmet, Arghirò Polichronaki e Nikos Kokovlìs, Sylvia Berman e Robert Thompson sono sei personaggi straordinari, ritratti dal punto di vista fisico, storico, politico, sociale, culturale, intellettuale ed emotivo in maniera mirabile, magnifica, entusiasmante ed esemplare. Sono tre coppie, tra la Turchia, Creta e gli Stati Uniti. Dimenticate e indimenticabili. Di comunisti. Militanti. Che per questo hanno anche pagato prezzi carissimi, subendo pure la prepotenza dell’ostracismo e della persecuzione. Innamorati. Perché, diamine, non esiste solo, per fortuna, la dimensione dura e pura del partito, ma anche quella del cuore. Sì, anche chi crede nel potere del popolo, al popolo, con il popolo e per il popolo sa coniugare il rigore e l’austerità di chi non può né vuole scendere mai e poi a compromessi di alcun genere con le corde vibranti della passione più tenera, intima, dolorosa, rocambolesca, col sentimento senza il quale siamo niente, che è tutto, ed è tutto ciò che ne sappiamo. Splendido.

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