Libri

“Di questi tempi”

di Gabriele Ottaviani

La sola immagine mi commuove…

Di questi tempi – Da Bologna a Lampedusa senza soldi, alla ricerca di storie di cambiamento, Barbara Cassioli, AlpineStudio. Siamo fatti per cambiare, per comunicare, per evolverci: ma altrettanto naturale è l’istinto della paura. Quella di non farcela. Quella di non poter vivere dei nostri sogni. Quella di aver sempre bisogno di denaro. Quella che questo manchi. Quella dell’altro. Barbara Cassioli decide di affrontare e vincere tutta questa serie di paure, intraprendendo un viaggio di ricerca e speranza, di conoscenza e umanità, e tutto quel che risparmia diventa una donazione per Mediterranea Saving Humans, l’associazione che si occupa di monitoraggio e salvataggio di naufraghi nel bacino del Mediterraneo, insomma, una di quelle istituzioni che fanno del bene e che invece sono sotto attacco da più parti perché non si ha voglia di prendersela con chi fa del male sul serio, dato che certo un volontario è più innocuo e meno politicamente sfruttabile di uno scafista: da non perdere.

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Libri

“Il figliolo della Terrora”

106964-9788898848997di Gabriele Ottaviani

Tempo una settimana erano di nuovo ai ferri corti…

Il figliolo della Terrora, Silvia Cassioli, Exorma. Ha un solo difetto questo libro, finisce troppo presto. Perché è una lettura davvero piacevole, tanto che si sarebbe voluto che continuasse più a lungo, ancora, ancora, ancora. In effetti però arriva fino all’inizio di un millennio tutto nuovo, attraversando la storia e le sue fasi più significative, partendo dalla Terrora, madre operaia nel millenovecentoquarantasette, l’anno prima dell’attentato a Togliatti che scatenò, nel giorno in cui nacque Omero Bastrenghi, rivolte in quel delle campagne senesi che probabilmente avrebbero portato alla guerra civile se il democristianissimo Bartali, almeno così vuole il mito, non avesse fatto esultare tutti vincendo il Tour de France, per poi incontrare Giglia, studentessa all’epoca del rapimento Moro, e Viola, dal millenovecentoottanta in poi. Tre donne, tre figure femminili molto interessanti che raccontano a ognuno un po’ di sé. Da non lasciarsi sfuggire.

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