Libri

“E il resto è vita”

41xQ-Ad3KkL._SY346_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Kristel risistemò la sua scrivania fingendo di non vedere l’ennesimo mazzo di fiori…

E il resto è vita, Maria Campanaro, Delos digital. Enrico è il frontman di una band di successo. Gli anni Ottanta, si sa, sono per antonomasia sinonimo di edonismo, non solo per Reagan né semplicemente nella cosiddetta craxianissima Milano da bere, ma anche a Roma, e l’euforia che sembra rendere ogni cosa spensieratamente possibile, complice l’innamoramento, lo contagia. Al centro del suo cuore c’è Kristel, che lavora per una rivista ed è invisa a Christiane, top model lasciata – ma non doma – da Enrico, che ha per amico e collega Stefano, che ama Kristel ma non può averla. Passano i decenni, e Stefano intreccia una relazione con Alba. Che è la figlia di Kristel ed Enrico e che si sposerà con Marco, il figlio di Stefano, che è però l’uomo che nonostante tutto ama, e… Intenso, ben congegnato, avvincente, parla d’amore e passione con buon ritmo, cura e senza retorica.

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Libri

“Nessun porto nella nebbia”

51KvHErbIFL._SY346_.jpgdi Gabriele Ottaviani

“Desidero e spero che tu capisca, Julian. Non era e non è mia intenzione portarti via tuo figlio, il sangue del tuo sangue. Del “nostro” sangue. Ma non è tollerabile che ben due generazioni di signori di Belfort vadano perdute, che il nostro nome e prestigio nel regno, secoli e secoli di storia, cadano nel vuoto, forse nell’oblio, come tu pretendi. Ho cercato di spiegartelo, nel nostro ultimo incontro. Ho aperto davanti ai tuoi occhi le distese immense di proprietà, titoli e privilegi che passerebbero nelle tue mani e in quelle dei tuoi figli, se solo accettassi di odiarmi un po’ di meno, se solo fossi un po’ meno testardo. Tutto inutile. Ma purtroppo non c’è un’altra scelta. Così se non vorrai essere tu a raccogliere la mia successione, passerò questo compito a tuo figlio, a mio nipote. Verrà allevato con ogni riguardo e farò di lui il mio erede. A meno che suo padre non si rassegni finalmente a ciò che da troppo tempo gli chiedo. A lasciare la pirateria, a prepararsi a diventare il nuovo duca di Belfort. In quel caso, sarò molto lieto di restituirti tuo figlio.” «È pazzo!» sbottò Isabel. Tremava per la collera, per l’umiliazione. Accartocciò e scagliò a terra il messaggio, quello che uno dei francesi aveva lasciato in casa nel portar via il piccolo John, poi guardò Julian. «Questo è il sopruso più grande e sfacciato a cui io abbia mai assistito!» boccheggiò, paonazza dalla vergogna. «Lo penso anch’io… ed è tutto dire,» fu l’amara replica.

Nessun porto nella nebbia, Maria Campanaro, Triskell. È la Francia del re Sole, ricostruita con credibilità e in modo avvincente, quella in cui è ambientata la vicenda narrata con stile agile e abile da Maria Campanaro, una storia di amore, passioni, intrighi, sospetti, segreti, misteri, congiure, delitti, desideri, vendette, rivalse, sapida e ben strutturata. La marchesa di Martigny è una donna affascinante e appassionata, che si imbarca in direzione della Spagna per evitare di divenire suo malgrado la nuova favorita del monarca. La nave, però, viene attaccata dai pirati, e lei diviene la pedina di uno scambio. C’è un uomo, infatti, che crede di sapere chi sia il padre che non ha mai voluto saperne di lui, e desidera fargliela pagare. Ma… Da leggere.

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