Libri

“Caffè Paszkowsky”

41602N95RRL._AA160_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Ciao bambina morta.

Caffè Paszkowsky, La marchesa, La bella addormentata, La battaglia, Mail delivered, Il disoccupato, Veleno, Cenerentola, Madre e figlia, Sara, Anna, Fotografia, Il tesoro, Cappuccetto rosso e il lupo, La pendolare, Il prigioniero, Jasmine e la bomba, Il mare, ArcondullaLa seconda mela. Venti racconti. Venti istantanee. Venti gemme, che vanno a formare una composizione. Raffinata, bellissima, semplice, inaspettata. Venti fotogrammi, scatti, che sembrano sempre un po’ fuori fuoco, ma che in realtà raccontano molto di più di quello che appare, perché ogni cosa, ogni situazione, ogni personaggio in realtà dà voce anche al suo contrario, senza il quale non esisterebbe, all’ombra che c’è per terra, opposta alla luce che splende e colpisce gli oggetti e le persone. Simbolici senza retorica, attraverso l’artificio dell’allegoria sono racconti fulminei che attraversano vari generi e livelli narrativi e rappresentano lo spaesamento, il dolore, l’inganno, l’agnizione, la ferocia del quotidiano. Sylvie Freddi, Caffè Paszkowsky, Stampa alternativa.

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