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“William S. Burroughs e il culto del rock ‘n’ roll”

di Gabriele Ottaviani

Senza Burroughs difficilmente Christopherson avrebbe esplorato i cut-up e i fold-in audio in maniera così approfondita. L’opera e lo stile di vita dello scrittore lo avevano inoltre spinto ad accettare pienamente la propria omosessualità: il musicista sosteneva che aver scoperto il Pasto nudo all’età di tredici anni gli avesse cambiato la vita. Con il suo compagno Balance, Christopherson esplorò le dinamiche di potere e le perversioni sessuali con una musica dal carattere intimo e tonificante al tempo stesso.

William S. Burroghs e il culto del rock ‘n’ roll, Casey Rae, Jimenez. Traduzione dall’inglese di Alessandro Besselva Averame. Non è l’intensità ma la durata della sofferenza che spezza la volontà di opporre resistenza: è questa una delle tante frasi di Pasto nudo, il capolavoro – messo all’indice per oscenità – di William Burroughs, che andrebbero scolpite nella memoria e nella storia, perché posseggono l’epico respiro dell’universale. Universale come è il linguaggio della bellezza, che si dipana attraverso le varie forme dell’arte: è proprio il dialogo tra la produzione di Burroughs, eroinomane, gay, discusso, discutibile, geniale e senza regole, e quella dei musicisti che ne hanno subito il fascino e l’influsso, il fulcro di quest’opera ampia, densa, dotta, colta, evocativa. Da non perdere.

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“Interviste”

41jriBw17gL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Trasferendo molte imprese sotto il controllo dello stato, però, un governo può in una certa misura razionalizzarle. Per esempio, le case, in Russia, costano molto meno che qui.

Il punto è quello, naturalmente. Noi siamo stati cresciuti con l’idea che un buon prodotto troverà degli acquirenti. Be’, non è affatto vero, per via delle pressioni degli interessi coinvolti. La lobby delle proprietà immobiliari ha impedito la costruzione di qualsiasi tipo di alloggio economico negli Stati Uniti. Produrre pratiche case prefabbricate a poco prezzo, case che durino, non è nei loro interessi. Tutto il valore del denaro consiste nel fatto che gli altri non ce l’hanno. Se tutti avessero del denaro, non avrebbe alcun valore, ed è questa la ragione per cui le persone che detengono il potere non possono fare troppe concessioni. Si potrebbe pensare: be’, perché non zittiscono i militanti legalizzando la marijuana e dando loro sesso, centri sessuali dove possono andare e avere un partner soddisfacente tutte le volte che vogliono? Perché, se lo facessero, il denaro e il potere perderebbero il loro valore. Il denaro e il potere hanno valore solo se qualcun altro non ce li ha.

Le dispiacerebbe dirci qualcosa sui lavori in corso?

Sì, perché sono in corso. Ho appena concluso un romanzo intitolato Sterminatore!, che verrà pubblicato a New York quest’anno, in primavera. Sterminatore! è una continuazione di Ragazzi selvaggi, che è una sorta di Peter Pan omosessuale.

Essendo un romantico, l’immaginario dei suoi libri, con i ragazzi che si scopano e gli schizzi di sperma sparsi per tutta la stanza mi urtano…

Ma è romantico. Certo, la sodomia è molto più diffusa tra i popoli orientali e gli arabi, e anche in Messico e in Sudamerica. È considerata l’alternativa più ragionevole ai pompini. In realtà, gli arabi pensano che succhiarsi il cazzo sia una cosa orrenda, sporca. Non lo approvano per niente. È uno schema culturale. Trovo che sia così nei paesi arabi e in Sudamerica. Penso che bisognerebbe indagare sulle possibilità di aumentare il godimento sessuale. Una di queste è senza dubbio l’accumulatore di orgone di Reich, che potrebbe essere molto potenziato usando del ferro magnetico: un esperimento che non ho mai fatto. Il ferro magnetico, usato al posto di una semplice lastra di metallo, potrebbe far passare attraverso il corpo un intero campo magnetico. Ma non c’è dubbio che l’accumulatore di orgone, anche nella sua forma attuale, potenzi la sessualità. Quando faccio conferenze, e nei miei scritti, mi piace che la gente sperimenti realmente strumenti come l’accumulatore di orgone, perché penso possano suscitare qualcosa. Gli esperimenti di Reich sono molto facili da fare. Le scatole orgoniche si possono costruire in modo semplice: bastano una struttura di legno e una cabina grande abbastanza da sedercisi dentro, con una piccola apertura per la ventilazione; volendo, si possono avere cabine abbastanza grandi per due persone, completamente rivestite da una lastra di metallo. Le ho anche viste fatte di lana d’acciaio, ma non mi piacciono; è una rete, e la rete graffia e ti si conficcano sempre dei pezzi di filo metallico. Si sta dentro per mezz’ora, quindici minuti al giorno. Me ne avevano costruita una, ma era enorme e a un certo punto me ne sono dovuto liberare. Reich osservava che il cancro è quasi sempre collegato a un declino sessuale e che qualcosa in grado di potenziare la sessualità potrebbe dunque risultare anti-cancerogeno. Nel suo libro La biopatia del cancro, dice che il cancro è essenzialmente una malattia dovuta alla repressione e privazione sessuale. Se avessi dei soldi, farei certamente degli esperimenti su alcune di queste cose. Ma non ce li ho. Senza dubbio qualche effetto ce l’hanno. Usandole regolarmente ti senti più sano e più sexy.

Interviste, William Burroughs, Il saggiatore. A cura di Sylvère Lotringer. Traduzione di Silvia Albesano e B. Alessandro D’Onofrio. Saggista, pittore, scrittore, uno fra più importanti esponenti della cosiddetta Beat Generation, Burroughs, cui si debbono fra l’altro La scimmia sulla schiena, Checca, Pasto nudo, La macchina morbida, Il biglietto che esplose e Ragazzi selvaggi, rivive in questa magnifica antologia che non è solo una raccolta di conversazioni nonché di fatto un testamento e un’opera memorialistica ma anche, se non soprattutto, un ritratto vividissimo del mondo, della società, della cultura, un manuale e un affresco, una confessione, una biografia, un’indagine delle mille caleidoscopiche sfaccettature dell’animo umano che è capace di emergere fra le righe ed esplodere in tutta la sua magnifica potenza.

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