Libri

“Hugo e Rose”

hugo e rosedi Gabriele Ottaviani

Un po’ di tempo dopo Rose si sedette accanto a Hugo. Da soli al tavolo da picnic, con la brezza che sollevava la tovaglia. Più in alto il sole filtrava tra i rami del pioppo, disegnando un’ombra merlettata che danzava su di loro. Se chiudeva gli occhi, era tutto come nei sogni.

Hugo e Rose, Bridget Foley, traduzione di Nello Giugliano, e/o. I sogni son desideri di felicità / nel sogno non hai pensieri, ti esprimi con sincerità. / Se hai fede chissà che un giorno / la sorte non ti arriderà. / Tu sogna e spera fermamente / dimentica il presente / e il sogno realtà
diverrà! […] I sogni son desideri / chiusi in fondo al cuor / nel sonno ci sembran veri / e tutto ci parla d’amor / se credi chissà che un giorno / non giunga la felicità… / non disperare nel presente / ma credi fermamente / e il sogno realtà diverrà!
Che sia la prima o la seconda versione quella che più vi è rimasta impressa il succo del discorso, a ben guardare, non cambia. Quanto è grande la potenza dei sogni! Non serve essere Cenerentola per capirlo. Anche perché probabilmente con i tempi che corrono la zucca si troverebbe a dover rispettare le targhe alterne, e i topini ora come ora potrebbero al massimo permettersi di tener aperto per qualche ora al giorno un negozio di rammendi, riparazioni e orlo lampo all’interno di un centro commerciale… I sogni sono il motivo per cui ci si alza la mattina, e quello per cui si ha fretta di addormentarsi la sera. Sono la parte più profonda di noi, la nostra speranza. Rose non ha motivi per non essere soddisfatta della sua vita, ma sin da bambina ogni notte ne sogna un’altra. E in quell’altra c’è Hugo. Su un’isola. Tra mille avventure. Potete immaginare cosa succeda quando Hugo e Rose si incontrano nella vita vera? Geniale è un aggettivo abusato. Questa volta è pure riduttivo. Il romanzo di Bridget Foley è semplicemente geniale. E indimenticabile.

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