Libri

“A letto non si pensa al futuro”

download (4).jpegdi Gabriele Ottaviani

La nostra amicizia era finita quel mattino, subito dopo il mio silenzio.

A letto non si pensa al futuro, Lucia Brandoli, Pendragon. Lucia Brandoli ricorda per la verve con cui scrive le sue storie gli antichi autori di satire dell’epoca classica: con stile sentenzioso, brillante, piacevolmente aspro e ruvido, senza una sillaba di troppo, con ritmo audace e del tutto privo finanche della benché minima traccia di autocompiacimento, cosa insopportabile quant’altre mai, in letteratura come altrove, fa della morale senza ergersi su alcun piedistallo. Ritrae con lapidaria schiettezza in questa dozzina e mezza di racconti che danno l’impressione di una ben focalizzata galleria fotografica, la vita per quella che è, con le sue gioie e i suoi dolori, le sue luci e le sue ombre, le fragilità, le debolezze, i dispetti della sorte, la quotidianità credibile e disperatamente speranzosa che imbeve la società d’oggi, ma non solo, e nella quale ognuno può riconoscersi. Fare short story è un mestiere difficilissimo, ma Lucia Brandoli ha indiscutibilmente un gran talento.

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