fumetti, Intervista

Alessandro Bilotta e la curiosità

downloaddi Gabriele Ottaviani

Alessandro Bilotta ha scritto il soggetto e la sceneggiatura di Mercurio Loi, e per noi di Convenzionali è un grande piacere intervistarlo.

Che cosa rappresenta la storia per lei?

Un manuale di istruzioni per gli uomini e le loro azioni.

Il suo protagonista ha forse un unico vero superpotere: la sua intelligenza, una spiccata capacità deduttiva. Quanto è importare saper guardare la realtà andando oltre le apparenze per affrontare ciò che sembra misterioso?

Il misterioso non perderà mai la propria natura. Saper guardare la realtà può permetterci di darne un’interpretazione che noi ci illudiamo quanto più vicina al vero.

Anche lei, come il suo protagonista, è guidato da un’innata curiosità?

Ossessiva. Non c’è altra scintilla propulsiva per inventare le storie.

Cos’è per lei il fumetto?

La più antica, più naturale e ancora embrionale forma di espressione degli esseri umani.

Come si fa a far amalgamare al meglio parole e immagini?

Considerandoli unità di misura di un racconto come le note e il tempo sono della musica.

Quali sono i suoi prossimi progetti?

La serie mensile di Mercurio Loi e la serie annuale del Pianeta dei Morti di Dylan Dog.

Qual è la storia che vorrebbe raccontare?

Vorrei raccontare la stupidità umana, ammesso che non sia un pretesto per sentirmene escluso.

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Libri

“Ricettario patafisico”

cpj_RicettarioPatafisico-228x228.pngdi Gabriele Ottaviani

Una domenica c’era bel tempo, mordeva il freddo, ma il sole splendeva orgoglioso.

Ricettario patafisico, Laura Bonelli, Graphofeel. La patafisica è la scienza delle soluzioni immaginarie dallo scrittore e drammaturgo Alfred Jarry esplicitata nel libro Gesta e opinioni del Dottor Faustroll, patafisico. Faustroll compie un viaggio via mare da Parigi a Parigi, attraversando canali, territori, isole e poemi letterari, conducendo il lettore laddove solo l’immaginazione avrebbe potuto portarlo. La patafisica ha diversi simboli: l’asse, ossia il vascello di Faustroll, la candela verde, la spirale a vortice detta giduglia e Padre Ubu, ventre enorme e testa a pera, simbolo dell’ingordigia e del pensiero tradizionale e borghese. Esiste pure un calendario patafisico, che inizia l’otto di settembre, giorno in cui nacque a Laval, nella Mayenne, trecento chilometri circa a sudovest di Parigi, nel milleottocentosettantatré il succitato Jarry, ed è formato da tredici mesi: assoluto, haha, asso, sabbia, scervellaggio, gole, pedale, clinamen (come la deviazione casuale degli atomi, alla base per Epicuro della formazione dei corpi), palotino, merdra, giduglia, tatana e fallo. Di tutto questo è molto altro parla il libro, che è proprio il caso di definire gustosissimo (e lo sono anche le ricette che vi sono elencate), che vede come protagonista Amantiglio (cima, fissa o corrente, che sostiene ambedue le estremità del pennone o quella libera del boma o del picco in una barca a vela, recita la definizione del vocabolario), una ragazza di città che perde all’improvviso il lavoro e si ritrova nella pasticceria di uno sperduto paesino di montagna. Dove c’è il mare. E molto altro. E il potere dell’immaginazione diventa una festa coloratissima.

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fumetti

“Nathan Never – Visioni di un futuro remoto”

nathan_never_-_visioni_di_un_futuro_remoto_68859di Gabriele Ottaviani

Ha trascorso l’infanzia a Gadalas. Ha studiato all’accademia militare. È diventato Agente Alfa. Indaga su intrighi internazionali. Per seguire le tracce delle malefatte di una multinazionale arriva a El Teely, l’isola natale di sua madre. Ha diversi amori. Anziano, approda persino su Marte. È l’eroe del futuro. È nato da Michele Medda, Antonio Serra e Bepi Vigna, qui affiancato da Nicola Mari e Germano Bonazzi. Dal punto di vista editoriale, è un fantastico venticinquenne. È nientedimeno che Nathan Never. La Sergio Bonelli Editore pubblica Visioni di un futuro remoto, una raccolta di avventure da cui non si può prescindere. E per festeggiarlo, ecco tutte le iniziative (pubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa):

LA PRIMA SERIE DI FANTASCIENZA DI SERGIO BONELLI EDITORE, NATA LO STESSO ANNO DEL WEB, FESTEGGIA IL SUO QUARTO DI SECOLO CON INIZIATIVE, MOSTRE ED EVENTI SPECIALI NELLE FIERE, IN EDICOLA, IN LIBRERIA,

IN FUMETTERIA E IN TV

L’albo n. 300 con variant cover di Enki Bilal, una mostra a

Napoli Comicon, una nuova miniserie, la pubblicazione del volume in brossura Visioni di un futuro remoto

e due episodi in anteprima di The Editor is In  prossimamente su Sky Arte HD

 

Tutto raccontato e commentato sui social con #NathanNever25

proprio nei mesi in cui si festeggia la messa online del primo sito web della storia

 

“Molti personaggi dei fumetti vivono spesso un eterno presente, ma per Nathan Never non è mai stato così. Fin da subito, io e i miei colleghi decidemmo che nelle storie del nostro personaggio la freccia del tempo si sarebbe potuta indirizzare sia sui giorni trascorsi, sia su quelli a venire. Ci saremmo concessi abbondanti salti dentro i ricordi dei personaggi e prolessi narrative che avrebbero anticipato accadimenti futuri. Eravamo convinti che proprio questa possibilità di spaziare potesse diventare uno degli elementi chiave delle avventure che ci accingevamo a scrivere”.

Bepi Vigna

È il giugno del 1991.

I Queen hanno da poco dato alla luce Innuendo, il loro ultimo album con Freddie Mercury, Il Silenzio degli Innocenti con Anthony Hopkins ha terrorizzato il pubblico del cinema e, soprattutto, Tim Berners-Lee, ricercatore del Cern, sta per annunciare al mondo la soluzione al problema di come condividere i documenti tra studiosi grazie a un software basato sul concetto di ipertesto che lui stesso battezza come World Wide Web: il sito che mette in rete è il primo della storia e inaugura ufficialmente l’era di internet.

È in questo 1991 rivoluzionario che, 25 anni, fa arrivava in edicola il primo numero di Nathan Never, la prima serie di fantascienza di Sergio Bonelli Editore ideata da Michele Medda, Antonio Serra e Bepi Vigna e subito amatissima dai lettori, primi tra tutti quelli che sono rimasti conquistati dal Blade Runner di Ridley Scott. Come spiegano gli autori, del resto, Nathan Never racconta un viaggio nel tempo dove, partendo dai ricordi, si va incontro al sogno.

Oggi l’Agente Speciale Alfa non ha bisogno di presentazioni. Eppure vale la pena, come in ogni celebrazione che si rispetti, ripartire da principio e ripercorrerne la storia. Nathan Never è un ex poliziotto e ha alle spalle un passato terribile. Sua moglie Laura è stata uccisa da un criminale e sua figlia Ann è stata ricoverata in una clinica psichiatrica, in stato di shock per avere assistito alla morte della madre. Per poter pagare le cure della figlia, Nathan, ritiratosi in un tempio shaolin per studiare arti marziali, è costretto a tornare al suo lavoro e ad accettare un incarico di agente speciale all’interno di un’agenzia privata di investigazioni…

Da qui prende le mosse la storia di Nathan Never. E ora, dopo 25 anni è finalmente tempo di festeggiamenti che, per l’occasione, saranno raccontati anche online sul sito www.sergiobonelli.it e con l’hashtag #NathanNever25.  Cosa, questa, che diamo per scontata, ma che invece ha un sapore decisamente evocativo visto che il World Wide Web, proprio come Nathan, festeggia nel 2016 i suoi primi 25 anni.

Ma andiamo con ordine raccontando passo dopo passo tutte le tappe di queste celebrazioni.

 

19 e 21 Aprile 2016: NATHAN NEVER. VISIONI DI UN FUTURO REMOTO IN FUMETTERIA E LIBRERIA

L’Agente Speciale Alfa comincia a festeggiare i suoi 25 anni in aprile, nelle fumetterie (dal 19) e nelle librerie (dal 21). Sì, perché proprio in questi giorni farà il suo debutto sugli scaffali Nathan Never. Visioni di un futuro remoto, il volume in brossura in tre capitoli che svela molti retroscena della vita di Nathan Never: dalle spiagge di El Teely, l’isola che diede i natali a sua madre, dove affronta i loschi interessi della multinazionale Chimer, passando per gli anni della giovinezza con la prima missione in polizia come scorta del procuratore Sara McBain, lo scontro con gli uomini di Aristotele Skotos, il matrimonio con Laura Lorring e la nascita di Ann, fino al coinvolgimento di un Nathan Never, ormai anziano, nel conflitto che determinerà le sorti del Pianeta Rosso. Tre imperdibili avventure scritte da Bepi Vigna e illustrate dagli eleganti tratti diNicola Mari e Germano Bonazzi, racchiuse da una copertina inedita firmata da Bonazzi. La lettura ideale per ripercorrere alcuni dei momenti chiave della vita dell’Agente Speciale Alfa, ma anche per scoprirli per la prima volta.

22-23 Aprile 2016: COMICON di NAPOLI: mostre, incontri, variant di Nathan Never n.300

La festa continua al Comicon di Napoli dal 22 al 25 aprile: per l’occasione sono stati organizzati incontri, una mostra e la pubblicazione (in anticipo sui tempi) del numero 300 a colori, scritto da Bepi Vigna e visualizzato da Roberto De Angelis, che non solo sarà disponibile in anteprima rispetto all’uscita in edicola (prevista per il 18 maggio), ma verrà offerto a Napoli in Edizione Variant con la speciale cover di Enki Bilal. Nell’ambito del festival sarà inoltre organizzata una mostra che, grazie all’esposizione di alcune preziose tavole e materiali originali appositamente selezionati, regalerà un inedito itinerario storico sulle tracce di albi e speciali legati all’universo di Nathan Never, che dal 1991 ad oggi conta oltre 70 mila tavole e 582 copertine. La mostra è a cura di alino&alina con Glauco Guardigli, curatore della testata bonelliana, e con la collaborazione di importanti collezionisti: un omaggio ai 25 anni di Nathan Never e agli 80 anni del debutto della fantascienza a fumetti in Italia, che generalmente viene fatto coincidere con la pubblicazione, nel 1936, di “Saturno contro la Terra” di Federico Pedrocchi e Giovanni Scolari.

Sempre al Comicon, sabato 23 aprile alle 15 al Teatro Mediterraneo, è stato organizzato uno speciale incontro su #NathanNever25. Qui assieme a Michele Masiero, direttore editoriale di Sergio Bonelli, gli spettatori viaggeranno nel tempo attraverso mega proiezioni fotografiche alla scoperta dei segreti della storia di Nathan Never. Interverranno all’evento Serra, Medda, Vigna, Giardo, Guardigli e De Angelis. Subito dopo avrà luogo un’anteprima mondiale: quella dei due episodi della serie tv “The Editor is In”, con protagonisti rispettivamente Nathan Never e Legs Weaver. Per la prima volta nella storia i fan di Nathan Never vedranno sul grande schermo il loro beniamino.

“The Editor is In” è una serie in live-action e animazione, prodotta da Sky Arte HD, TIWI e Sergio Bonelli Editore, in onda, in prima visione, dal 28 aprile tutti i giovedì alle h 20.50 su Sky Arte HD (120 e 400 di Sky) che racconta la movimentata realtà quotidiana di un editor alle prese con collaboratori davvero eccezionali. Nei due episodi, l’Editor – interpretato da Alex Cendron – è a colloquio con Nathan Never e Legs Weaver. Sembra tutto tranquillo quando, inevitabilmente, la conversazione prende una piega inaspettata. Incastrato, suo malgrado, in situazioni surreali, tra citazioni e ammiccamenti a vecchie storie, l’Editor è di volta in volta un manager, un mentore, un confidente per eroi ed eroine, colti nelle pause tra un’avventura e l’altra.

17 maggio 2016: LO SPECIALE A COLORI UNIVERSO ALFA N. 18, GENERAZIONE FUTURO – ATTACCO ALLA TERRA

Anche Universo Alfa, il semestrale contenitore che ospita diverse serie dell’universo narrativo di Nathan Never(“Dipartimento 51”, “La Squadra Fantasma”, “Sezione Eurasia”, “Guerra Futura”, “Le cronache di Marte” e “Il mondo dei robot”) festeggia i 25 anni dell’Agente Speciale Alfa con uno speciale a colori intitolato Generazione Futuro-Attacco alla Terra, con soggetto e sceneggiatura di Stefano Vietti, disegni di Ivan Fiorelli e copertina di Max Bertolini.

18 e 27 maggio 2016: LA NUOVA MINISERIE NATHAN NEVER ANNOZERO in fumetteria e in edicola

Sempre in primavera un’altra grande novità per tutti i lettori di Nathan Never: a maggio debutterà infatti Nathan Never. Annozero, la prima delle tre miniserie di sei numeri che “ri-narrano” il passato del nostro Agente Speciale Alfa. Ognuna delle tre miniserie sarà affidata a uno dei suoi tre padri, gli immancabili Medda, Serra e Vigna. Il primo a partire sarà Vigna,affiancato da un Roberto De Angelis scatenato, anche autore delle copertine. La miniserie avrà infatti due cover diverse per le due edizioni, quella da fumetteria (disponibile da mercoledì 18 maggio) e quella da edicola (in vendita da venerdì 27maggio).

In occasione delle celebrazioni, tutti i lettori di Nathan Never sono invitati a raccontare sui social la loro passione attraverso l’hasthag #NathanNever25, postando la propria cover preferita, raccontando quale dei 300 episodi della serie dell’Agente Speciale Alfa è quello che maggiormente ha colpito la loro immaginazione e quale tra i nemici di Nathan sono quelli che più li hanno segnati tra Aristotele Skotos, suo figlio Kal, Raven, la Fratellanza Ombra, i tecnodroidi, Athos Than…

 

I creatori di Nathan Never

Michele Medda

Nato a Cagliari il 7 dicembre 1962, Michele Medda si laurea in Lettere con una tesi sul giallo italiano. La passione per le nuvole parlanti lo conduce a partecipare, insieme con i corregionali Antonio Serra e Bepi Vigna, al gruppo “Bande Dessinée”. I tre sono avviati al professionismo da un incontro con Alfredo Castelli, che li invita a collaborare per Martin Mystère. Dal loro sodalizio nasceranno Nathan Never e Legs Weaver. In solitario, Michele Medda firma testi per Tex, Nick Raider e Dylan Dog. Al di fuori della produzione bonelliana, realizza, insieme a Stefano Casini, “Digitus Dei” (Magic Press), oltre a collaborare con Marvel/Panini per “X-Campus” e con Disney Italia per “Kylion”. Nel 2009 fa il suo esordio in edicola la miniserie Caravan, pubblicata da Sergio Bonelli Editore, di cui è creatore e sceneggiatore. Attualmente è al lavoro sulla miniserie Lukas, di cui è coautore con Michele Benevento, in edicola da marzo 2014.

Antonio Serra

Antonio Serra nasce ad Alghero il 16 febbraio 1963 e muove i suoi primi passi nel mondo dell’editoria e della fiction di carta alla fine degli anni Settanta, quando cura la rivista amatoriale di fantascienza “Fate largo”. Nel 1982, presso il Centro Culturale cagliaritano “Il Circolo”, conosce Michele Medda e Bepi Vigna, che formeranno con lui quella che, nel mondo della letteratura disegnata, è nota ai più come “la Banda dei Sardi”. Accomunati dalla passione per il fumetto, i tre fanno parte del gruppo “Bande Dessinèe”(insieme ad altri futuri autori, quali Vanna Vinci e Otto Gabos), per poi entrare da professionisti nel settore vedendosi sceneggiare da Alfredo Castelli alcuni soggetti scritti per Martin Mystère. Sempre lavorando insieme, Medda, Serra e Vigna realizzano altre sceneggiature per il detective archeologo e per Dylan Dog. Infine, dopo avere elaborato insieme il progetto diNathan Never e Legs Weaver, si dedicano separatamente alla sceneggiatura delle singole storie. Serra è anche curatore redazionale delle due testate, cui si è aggiunta la serie dedicata all’Agenzia Alfa. Nel 1999, l’Editore Sergio Bonelli approva a Serra l’idea per un “nuovo” personaggio. Gregory Hunter (un tempo Gregory Hammer, creato all’epoca della “Bande Dessinèe”) che raggiunge le edicole nel 2001. Nel 2007 è alle redini anche del nuovo semestrale legato al mondo di Nathan Never: Universo Alfa. Dal 2005, insieme a Gianmauro Cozzi, lavora sul progetto che, nell’autunno del 2009, esordisce in edicola con il titolo Greystorm, miniserie in 12 albi. Nel 2012 esce “Sul pianeta perduto”, ottavo numero della collana Romanzi a Fumetti, disegnato da Paolo Bacilieri.

 

Bepi Vigna

Vigna nasce a Baunei (Nuoro) il 24 luglio 1957. Si laurea in Giurisprudenza e inizia a lavorare come procuratore legale. Affianca a questo impegno la collaborazione con il quotidiano L’Unione Sarda, oltre a occuparsi di fumetti. Percorso simile a quello di Serra e Medda (partecipazione al gruppo“Bande Dessinée”, quindi le prime sceneggiature in squadra per Martin Mystère, Dylan Dog, Zona X, infine, la creazione delle saghe fantascientifiche di Nathan Never e Legs). Da solo, Vigna, scrive testi per Nick Raider e Zagor e dà vita ad Asteroide Argo, spin-off della serie Nathan Never. Ha inoltre pubblicato romanzi e racconti (L’Estate dei dischi Volanti, La Pietra Antica, Niccolai in Mondovisione), è autore di diversi saggi sul fumetto (tra cui Il Fumetto Franco Belga, edito da Comic Art), ha diretto cortometraggi e scritto testi teatrali; un suo pamphlet ironico, intitolato Sardi, quelli con la testa dura (ed. Sonda, Torino) in Sardegna è stato a lungo in testa alle classifiche dei libri più venduti. I tre componenti della “Banda dei Sardi” insieme a Michele Masiero, hanno firmato anche “Raccontare Martin Mystère” (Glamour).

 

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fumetti

“Ut”

UT 01_coverBASSAdi Gabriele Ottaviani

Ut è una creatura elementare, feroce, infantile. Quando trova un gattino – non se ne scorgeva più uno da tantissimo tempo – lo porta a casa con sé e gli dà nome Leopoldo. Tenerissimo. Anche se ha appena ucciso in maniera piuttosto sanguinaria degli intrusi. Ut vive in un mondo postapocalittico, in cui l’umanità è scomparsa. Quel che rimane del pianeta Terra è popolato da nuove specie, simili all’uomo, ma governate unicamente da bisogni primordiali. Ut dipende da Decio, un figuro piuttosto losco, che gli ha affidato il compito di sorvegliare, custodire e proteggere la mastaba, un antico sepolcro: un incarico tutto sommato semplice, finché… Paola Barbato e Corrado Roi, due autori di prima levatura, danno vita a Ut, avvincente miniserie per la Sergio Bonelli editore, in edicola e fumetteria. Da non perdere.

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“Martin Mystère – Fuori tempo!”

1450799548139.jpg--martin_mystere__fuori_tempo_di Gabriele Ottaviani

Il detective dell’impossibile questa volta affronta un’impresa ancora più straordinaria di quelle cui ha abituato nel corso degli anni tutti i suoi appassionati lettori e cultori: perché questa volta, pur mantenendosi inalterato, credibile, sempre uguale e sempre formidabile, valica il confine invalicabile per definizione, quello del tempo. Perché noi non possiamo vivere altro che il nostro presente, che mentre lo viviamo già diventa passato, lasciandosi dietro una scia di parole, immagini e suoni, ed è il trampolino di lancio del futuro. Martin Mystère stavolta, per l’estro della premiata coppia Castelli – Alessandrini, si muove Fuori tempo!, tra transatlantici, sottomarini, alieni, imperatori, matrimoni, duelli, tradimenti, scimmioni sulla cima dei grattacieli, attrici supersexy a cui inavvertitamente si straccia sempre il bel vestimento leggero, per parafrasar D’Annunzio, alle cui magnifiche forme davvero sembra non poter far altro che aderire come una maglietta bagnata sotto la pioggia, che si stia o no in un pineto… In libreria, per la prima volta, in un unico volume, tutte le storie di Martin Mystère a spasso nella storia. Sergio Bonelli editore.

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“Caravan”

1451311057736.jpg--caravan_omnibus__1_di_2_di Gabriele Ottaviani

Davide ha diciassette anni, e se si fosse chiamato Nino probabilmente qualcuno gli avrebbe detto che non serve a nulla aver paura di tirare un calcio di rigore, che non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore, un giocatore si vede dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia. Ma Davide non si chiama Nino, e il rigore a due minuti dal termine della finale non vuole tirarlo, il mister si impone, lui calcia, sbaglia, l’occasione per pareggiare e andare ai supplementari sfuma e lui sta sotto a un treno. Di quelli belli grossi. Oltretutto suo padre non c’è. Non ha assistito. Non ha potuto fare il tifo per lui. Stava chiudendo un grosso contratto. Un contratto per il bene della comunità. Quello per la costruzione di un nuovo parco. Il verde e la natura sono il vero volto dell’America, non la tecnologia che tutto distrugge. Un tempo anche a Nest Point c’erano solo praterie. Nest Point, dove Davide e la sua famiglia vive. Nest Point, una cittadina come tante, difficile pure da trovare sulla carta. Nest Point, una cittadina in cui avviene un delitto. Nest Point, una cittadina in cui avviene uno strano black out. Nest Point, una cittadina in cui c’è una tempesta, in cui arriva l’esercito, e da cui la gente comincia ad andare via. Inizia così Caravan, di Michele Medda, con splendidi disegni di vari autori e un bianco e nero a dir poco suggestivo, in puro stile Bonelli editore: un fumetto appassionante. Omnibus, volume uno, è in libreria.

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