Intervista, Libri

“Il libro della creazione”: Sarah Blau e il desiderio di essere un barbiere…

di Gabriele Ottaviani

Sarah Blau ha scritto Il libro della creazione: Convenzionali è davvero felice di intervistarla per voi.

Perché ha scritto questo libro?

Ho scritto questo libro perché dovevo. Perché sentivo che stavo per esplodere. Perché ero infelice e sola e sentivo che il quotidiano non mi bastava più e gli esseri umani non mi bastavano e allora mi sono rivolta a ciò che mi ha sempre aiutato: il passato, le leggende, la tradizione. E mi sono rivolta all’oscura leggenda ebraica che mi ha sempre aiutato: il golem. Ma ho deciso di scriverla capovolta. Ho deciso che chiunque lo avesse creato non sarebbe stato un rabbino, un uomo, bensì sarebbe stata una donna.

Qual è il potere della cultura e della religione nella nostra società?

Penso che il loro potere sia enorme. E cresce sempre più. Ora anche in tempo di Covid si può vedere come la cultura, i libri e la televisione salvino le persone e d’altra parte si può vedere come le persone si rivolgano alla religione e a Dio come fonte di conforto. Il problema è che a volte la religione sembra resistere alla cultura moderna, ma io dico che non è vero! Entrambe hanno bisogno di lavorare insieme per farci salvare noi stessi da questo mondo fatiscente.

Cosa significa essere una donna ora nel nostro mondo?

Penso che oggi sia il momento migliore per essere una donna, ovviamente c’è ancora spazio per migliorare, ma per esempio nella società religiosa molti dei divieti del passato stanno iniziando a scomparire. Ci sono sempre più femministe religiose e attiviste per i diritti delle donne. Sono molto contenta di essere una donna, non vorrei svegliarmi la mattina e scoprire che sono un uomo.

Cosa pensa del #metoo?

Sono molto contenta che questo movimento esista. È quasi ora! Penso alle mie nipotine e sono molto felice che cresceranno in un mondo diverso da quello in cui sono cresciuta io. Nel mio libro ho capovolto i ruoli, è la donna quella che crea il golem. Lei è l’attiva e lui è il passivo: ho scritto questo libro prima del #metoo e oggi lo leggo sotto una nuova luce.

Qual è la via per la libertà oggi?

Avere fiducia in sé stessi, avere consapevolezza, leggere, esser in grado di avere un’indipendenza economica e smettere di sentirsi in colpa.

Cosa pensa della politica degli Stati Uniti e di Israele?

Dio, che domanda enorme. Rapporto questo tema alle relazioni ebraiche in Israele e negli Stati Uniti. Amo il fatto che le comunità conservatrici lì riescano a rinnovare il giudaismo e sento che gli ebrei religiosi qui in Israele possono imparare molto da loro. E sta iniziando a succedere…

Come possiamo creare un mondo migliore per le generazioni future?

Prima di tutto, cerchiamo di non distruggere l’attuale generazione… Penso che tutti dovrebbero, tanto per cominciare, cercare di essere persone migliori per sé. Poi per la comunità a loro vicina. Siamo in un periodo difficile. Per me, la cultura ha un ruolo reale da svolgere nel trasmettere idee. È vero che ora il mondo intero è impegnato nella sopravvivenza effettiva a causa del Covid, ma ricordiamo anche lo spirito. A proposito, di recente ho iniziato a fare meditazione ebraica, e questo mi aiuta. Ero una persona molto nervosa e questo mi ha calmato. Questo è il mio piccolo passo, un punto di partenza per il miglioramento di me che spero continuerà.

Qual è l’importanza dell’amore, del sesso e della passione nella nostra vita?

Wow! Attribuisco loro grande importanza, sono sola da più di due anni e sento la mancanza di amore, passione e sesso nella mia vita, cerco di trasmettere tutto questo nella scrittura, e la mia scrittura è davvero appassionata e piena di passione, ma mi manca la mia vita. Non è lo stesso. Peccato che non riesca a crearmi qualche golem…

Perché è una scrittrice? Cosa sarebbe se non potesse scrivere romanzi?

Scrivo perché lo devo a me stessa per vivere, ma da ragazzina in realtà volevo fare il barbiere.

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“The Book of Creation”: a conversation with Sarah Blau

by Gabriele Ottaviani

Sarah Blau wrote the amazing Yetzer Lev ha-Adamah – The Book of Creation: Convenzionali is really happy to interview her for you.

Why did you write this book?

I wrote the book because I had to. Because I felt I was about to explode. Because I was miserable and lonely and felt that everyday is no longer enough for me and human beings are not enough for me and then I turned to what has always helped me: the past, the legends, the tradition. And I turned to the dark Jewish legend that always helped me: the golem. But I decided to write it upside down. I decided that whoever created it would not be a rabbi, man, it would be a woman.

Which is the power of culture and religion in our society?

I think their power is huge. And it’s only growing. Now even in the Corona period one can see how culture and books and television save people and on the other hand one can see how people turn to religion and God as a source of comfort. The problem is that sometimes religion seems to stand up to modern culture, and I say, that’s not true! They both need to work together to make us save ourselves from this crumbling world.

What means to be a woman now in our world?

I think today is the best time to be a woman, of course there is still room for improvement, but for example in religious society, many of the prohibitions in the past are starting to disappear. There are more and more religious feminists and activists for women’s rights. I’m very glad I’m a woman, I would not want to wake up in the morning and find out I’m a man.

What do you think about #metoo?

I am very glad that this movement exists. It’s about  time! I think about my little nieces and am very happy that they will grow up in a different world than the one I grew up in. In my book I turned the roles, the woman is the one who creates the golem. She is the active and he is the passive, I wrote this book before #metoo,  and today I am reading it with a new look.

Which is the way for freedom nowadays?

Self-confidence, awareness, reading, the ability to make money on your own, and stop feeling guilty.

What do you think about US and Israel politics?

God, what a huge question. I will take this to Jewish relations in Israel and the United States. I love the conservative communities there that succeed in renewing Judaism, and I feel that the religious Jews here in Israel can learn a lot from them. And it’s starting to happen…

How can we make a better world for future generations?

First of all, let’s try not to destroy the current generation… I think everyone should first try and be a better person themselves. Then in the community close to him. We are in a difficult period. To me, culture has a real part to play in conveying ideas. It is true that now the whole world is engaged in actual survival because of the corona, but let us also remember the spirit. By the way, I recently started doing Jewish meditation and it helps me. I was a very nervous person, and that calmed me down. That’s my little thing. Self-improvement that I hope will pass on.

Which is the importance of love, sex and passion in our life?

Wow! I attach great importance to it, I have been alone for more than two years and feel the lack of love and passion and sex in my life I try to convey all this to writing, and my writing is really passionate and full of passion, but I miss my life. It’s not the same. Too bad I can not create for myself some golem.

Why are you a writer? What would you be if you couldn’t write novels?

I write because I owe it to myself to live, but when I was a kid I really wanted to be a barber.

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“Il libro della creazione”

di Gabriele Ottaviani

Non riuscirò mai a chiedere, non riuscirò mai ad ammettere nulla, certo non con delle parole che portano allo scoperto quella parte imbarazzante dell’animo, quella parte nera e desiderosa, quella parte che riguarda la piccola maiala che grugnisce. La tua lingua non collaborerà mai, anche se fossi condannata a scioglierti per la brama e lasciar dietro di te una pozza di desiderio, non lo esprimeresti mai a parole. È il tuo peccato originale.

Il libro della creazione, Sarah Blau, Carbonio, traduzione di Elena Loewenthal. Telma ha trent’anni e non si ama. Non ama la sua vita. Non ama l’ambiente in cui vive. Non ama il mondo che la circonda, le regole cui tutti si aspettano che lei si attenga, le convenzioni, il vuoto riproporsi pedissequo, costante e sempiterno di schemi che la imbrigliano, imbarazzano, soffocano e fanno sentire sbagliata, insufficiente, inadeguata. Ma poi c’è nonna Gerta. Che ha partecipato alla rivolta del ghetto di Varsavia, e che rappresenta in questo crogiolo, cambiando quel che dev’essere cambiato, di ortodossia ebraica à la Disobedience (si veda alle voci Alderman e Lelio) una breccia nel muro, uno squarcio in un polveroso sipario, una ventata d’aria fresca, il suo posto nel mondo, il suo centro di gravità, la sua autodeterminazione. Quando Gerta muore, per giunta in circostanze tutt’altro che chiare, Telma eredita una casa. E il libro della creazione. Un testo in cui ogni cosa, improvvisamente, appare illuminata. Deflagrante, magnetico, magnifico, connotato da una prosa maestosa.

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