Libri

“Biloxi”

71tjovLQy9L._AC_UL320_di Gabriele Ottaviani

Col senno di poi la notte che avevo trascorso in gabbia non era stata poi così male…

Biloxi, Mary Miller, Black coffee, traduzione di Leonardo Taiuti. Appena divorziato dalla moglie, che aveva l’abitudine di spaccare il capello in sessantaquattro, il che non rende a lungo andare molto facile la convivenza, Louis, pensionato insonne e depresso poco più che sessantenne che si crogiola in pochi ricordi felici e attende di vivere la vita sul serio non appena riceverà un’eredità, abita in un’anonima casa a Biloxi, in Mississippi, sul Golfo del Messico, e non si cura affatto di sé. L’arrivo improvviso nella sua esistenza di Layla, ce non a caso è un border collie, ossia uno di quegli eccezionali cani che mettono a posto tutto e tutti, finanche sé medesimi, perché senza far niente non sanno proprio starci, lo obbligherà però a scrollarsi di dosso quella patina fatta di birre consumate senza gusto sul divano sera dopo sera davanti alla tv continuamente accesa sul reality di turno, a cavalcare finalmente l’onda della vita, da cui prima passivamente non faceva altro che lasciarsi trascinare, osso di seppia denudato abbandonato sulla battigia dalla risacca. E… Malinconicamente delizioso.

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