Libri

“Tre uomini in branda”

di Gabriele Ottaviani

A vedere Emma Stone nuda, pronta a lavorare a quattro mani con me, è come se il mio pene fosse ricresciuto per un attimo, erigendosi nell’aria di Casteldebole con tutto il turgore dei suoi vecchi, gloriosi sedici centimetri.

Tre uomini in branda, Danilo Masotti, Gianluca Morozzi, Alessandro Berselli, Pendragon. Guido Guinizelli ha inventato il dolce stil novo, e ora, a quasi ottocento anni di distanza, tre suoi concittadini bolognesi declinano, ognuno a suo modo, l’amor carnale, il piacere dei sensi, il godimento del sesso, elemento fondamentale nella vita di ognuno, per alcuni un pensiero fisso, per altri un passatempo cui dedicarsi con neghittosa noncuranza, per certi un gioco, per taluni un mestiere, per talaltri un motivo di frustrazione: certo è che tra nerd, uomini lisci e fornicatori compulsivi Masotti, Morozzi e Berselli, con brillantezza, sapienza, ironia, intelligenza, divertimento e profondità mettono in scena una policroma, poliedrica e variegata commedia umana, ricca di riferimenti e citazioni nonché di chiavi di lettura e d’interpretazione in cui l’abiezione, come del resto è proprio della vita, può volgersi in un battibaleno nel sublime, dato che farsa e tragedia si tengono per mano e camminano assieme… Da leggere.

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Libri

“Le siamesi”

SIAMESI_Layout 1di Gabriele Ottaviani

Irradiazione. L’insopportabile suoneria del mio iPhone. Fastidio, irritazione, molestia. Ricordi di sogni confusi che cerco di recuperare dimenticandoli nel momento stesso in cui prendo in mano il cellulare. Pazienza. Chissenefrega. Anche se detto da una futura psicologa è quasi una bestemmia, non ho mai avuto la fissazione dei sogni, trovo insopportabili quelli che ti vogliono raccontare il loro universo onirico e spiegartelo come se dietro l’inconscio inespresso ci fossero chissà quali menate su ciò che siamo e ciò che non siamo. Non me ne importa niente del mio, di universo onirico. Figurarsi di quello degli altri.

Le siamesi, Alessandro Berselli, Elliot. Ludovica ha tutto. E quindi ovviamente spesso incontra il male di vivere. Vuole ancora di più. Sempre. Comunque. A ogni costo. Sente il bisogno di emozioni forti. Ogni giorno è una sfida. Ogni serata l’occasione per correre un nuovo rischio, un pericolo peggiore, eccitante. E un incontro occasionale può cambiare tutto. Un romanzo tagliente, irritante, deflagrante e disturbante, raccontato da una voce di rara chiarezza. Niente è quello che sembra. Ha la profondità di un saggio psicanalitico e i tagli di montaggio di un film d’ottima fattura, è disturbante e mozzafiato. Non si può anticipare nulla per non rovinare il gusto di una lettura mozzafiato che ha il solo difetto di una durata troppo breve, tale è l’intensità che trasmette. Da non perdere per nessuna ragione.

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