Libri

“Credenti”

di Gabriele Ottaviani

Il chiaro di luna sulle lenzuola è pesante come cotone umido…

Credenti, Charles Baxter, Mattioli 1885, traduzione di Francesca Cosi e Alessandra Repossi. Winckelmann nel corso del suo Grand Tour a Roma e in Italia quando si accostò alle copie dei grandi classici della dell’arte antica eleggendole a simbolo della sua teoria dell’arte le definì figure che al di sotto di una superficie limpida e pacificata in realtà ribollivano di passioni: sono esattamente così i protagonisti di questo magnifico Credenti di Charles Baxter, persone dalla vita apparentemente anonima che in realtà però sono tormentati da dissidi e conflitti che lui racconta con maestria impareggiabile e la precisione di un lessico che caratterizza fin nel più minuzioso dettaglio le circostanze esistenziali dei suoi protagonisti in cui ognuno può riconoscersi. Magistrale.

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Libri

“Vorrei che facessi una cosa per me”

cop huxley il geniodi Gabriele Ottaviani

Mia madre si presenta e fa la pazza? Non è nulla. Non è neanche paragonabile a farti morire per affogamento.

Vorrei che facessi una cosa per me, Charles Baxter, Mattioli 1885 (traduzione a cura di Nicola Manuppelli) Qual era, tra le tante, forse la caratteristica principale della regia di Altman, in assoluto uno dei più grandi maestri non solo della cinematografia a stelle e strisce, ma planetaria? La capacità di saper dirigere con formidabile equilibrio cast corali, in cui tutti si parlavano sopra eppure ogni conversazione era assolutamente comprensibile. Bene: Baxter ha lo stesso dono. Non esistono piccoli ruoli, ognuno è unico e insostituibile sul palcoscenico della vita, su cui si alternano uomini, donne, bambine e bambini, etero e gay, ricchi e poveri, bianchi e neri, giovani e vecchi… Cinque vizi (come spesso accade i più interessanti: lussuria, accidia, avarizia, gola, vanità) e cinque virtù (coraggio, fedeltà, castità, carità, tolleranza), il suo decalogo in forma di antologia di racconti, i suoi dieci comandamenti, e personaggi magnifici, comuni e dunque straordinari, caratterizzati e ricorrenti, tutti legati fra loro, come il proverbiale battito della farfalla amazzonica che si ripercuote sul tamburo dell’aria fino a generare un tornado dall’altra parte del globo: perché ogni cosa è anche il suo contrario. Una prosa lirica e chirurgica che dipinge a tinte vive l’esistenza. Da non perdere.

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