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“Atlante letterario di Villa Borghese”

51zRRQO9cLL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Alla villa ci venivo con Rosa al tempo che la filavo.

Amore e baci, distrazioni, erotismo urbano, fantasie e follia, incontri, inseguimenti e addii, inquietudini e paura, paesaggi urbani e scenografie per sentimenti: otto temi, quattordici luoghi – la casina Valadier, la galleria nazionale d’arte moderna, il giardino del lago, il giardino zoologico, il Muro Torto, il parco dei daini, piazza di Siena, piazzale Flaminio, il Pincio, Porta Pinciana, via di San Sebastianello, via Pinciana, Villa Borghese, Villa Medici – della villa, il quarto parco pubblico – la cui edificazione inizia a partire dagli ultimi decenni del sedicesimo secolo – di Roma (forse però in assoluto uno dei posti più celebri della capitale d’Italia, anche per quanto riguarda tutta la serie di significati a cui è connesso, e che lo rendono riferimento pure artistico) per estensione, subito al di fuori delle mura che cingono il centro storico, e dei dintorni, trecento citazioni circa da oltre duecento romanzi e racconti di più o meno centotrenta autori (Cassola, Bassani, Cohen, de Céspedes, D’Annunzio, Gide, Vigolo, Moravia, Augias, Bufalino…). Numeri importanti per il volume Atlante letterario di Villa Borghese – Ambientazioni della narrativa a Roma, Fabrizio Bramerini, Fefè. Prefazioni di Alberta G. Campitelli e Valter Fabietti. Un viaggio nel tempo, nello spazio, nell’arte: da non farsi sfuggire per nessuna ragione.

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